Il ritiro dell'Atalanta è entrato nel suo secondo giorno. Dopo lo 0-3 con il Parma la squadra di Maurizio Sarri si è presentata martedì mattina al Centro Bortolotti per la prima seduta e da lì non è più uscita: pasti in comune, riunioni tecniche, la notte nelle stanze del centro sportivo. È la formula decisa dalla società con il tecnico e annunciata da Cristiano Giuntoli in sala stampa, fino alla partita di Monza di domenica.

LA PRIMA SEDUTA - Martedì il lavoro ha avuto due binari: scarico per chi aveva giocato contro il Parma, allenamento completo per gli altri. La notizia della mattinata è stata il ritorno in gruppo di Gianluca Scamacca, disponibile per giovedì; Kolašinac, Raspadori e Franck Kessie hanno lavorato individualmente in campo, con la prospettiva di rientrare entro domenica.

IL SILENZIO - Nessuna dichiarazione è uscita da Zingonia nella prima giornata. È la consegna che Sarri aveva dato lunedì sera, quando aveva chiesto alla squadra di stare zitta verso l'esterno e di ritrovare compattezza all'interno. Il ritiro serve proprio a questo: moltiplicare il tempo passato insieme per affrontare i temi emersi contro il Parma, dal crollo dopo il primo gol subito alla mancanza di cattiveria sotto porta.

OGGI - La vigilia europea rompe il silenzio solo per l'allenatore: alle 14 Sarri sarà in conferenza stampa per presentare il Kairat, alle 15.45 la seduta di rifinitura. Poi di nuovo le stanze del Bortolotti, in attesa della partita di domani alle 18.45.

IL SENSO - Il dibattito sull'utilità dei ritiri è antico quanto il calcio. Per l'Atalanta, chiamata a dare due risposte in quattro giorni, il valore di questa settimana si misurerà solo in un modo: in campo.

Due giorni di Zingonia e uno di parole: dopo l'inizio del ritiro fino a domenica, la Dea di Maurizio Sarri prepara il Kairat con Gianluca Scamacca di nuovo in gruppo.

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Sezione: Zingonia / Data: Mer 04 novembre 2026 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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