Dieci giocatori fuori non sono un caso, e nessuno all'Atalanta lo considera tale. Nella conferenza della vigilia del Parma, Maurizio Sarri aveva spiegato che società e staff stanno analizzando l'ondata di infortuni «tra infortuni e Nazionali», con l'obiettivo di «non ripetere certi errori in futuro»; due giorni dopo, Cristiano Giuntoli ha aggiunto che gli infortuni «non sono un alibi». Due affermazioni che insieme disegnano il dossier più delicato di Zingonia.

I NUMERI - Hien, operato a fine giugno dopo l'infortunio con la Svezia; Sulemana, fermo da agosto a fine ottobre; Raspadori, infortunato con l'Italia a fine settembre; Bellanova, Kossounou, Franck Kessie e Kolašinac fermati a ottobre; Scamacca dopo il Frosinone; Kristensen e Gaetano a Firenze, nella stessa partita, a 87 secondi e al 57'. Dieci nomi, otto problemi muscolari, due nelle nazionali, quasi tutti in un mese.

LE CAUSE INDICATE - Sarri ha indicato il calendario: tre settimane di partite ogni tre giorni e venti giorni di nazionali che hanno impedito di allenare la squadra con continuità. Ha difeso i dati fisici, sostenendo che la squadra è tra le prime per numeri atletici nelle ultime giornate, e ha respinto con una battuta l'ipotesi di una preparazione sbagliata. Lo staff, ha detto, sta cercando una linea per evitare che si ripeta.

IL PRECEDENTE - Anche nella scorsa stagione l'Atalanta aveva vissuto un'emergenza simile, con sei infortuni durante una sosta per le nazionali: la continuità del problema suggerisce che la risposta non sia solo in una preparazione, ma in un modello di gestione dei carichi che il club sta rivedendo.

IL RITIRO - Sei giorni a Zingonia sono anche sei giorni di controllo totale su recupero, alimentazione e riposo: per gli infortunati, un modo per accelerare; per i sani, per non aggiungersi alla lista.

LA SOSTA - La pausa di novembre è indicata come il momento dei rientri: Kolašinac, Kristensen, Kessie e Raspadori i primi, Hien e Kossounou nella seconda metà del mese. Se le tabelle reggeranno, l'Inter del 22 troverà un'Atalanta con una rosa quasi intera. È il motivo per cui la società ha scelto di aspettare.

Un'analisi aperta e un alibi negato: tra la gestione degli infortunati e il responso su Kristensen e Gaetano, la Dea di Maurizio Sarri cerca le cause mentre conta gli assenti.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mar 03 novembre 2026 alle 21:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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