C'è una frase che a Zingonia si ripete da settembre e che vale la pena di prendere sul serio: questa Primavera è una squadra nuova. Nuova davvero, rinnovata nella spina dorsale rispetto al gruppo che aveva vinto la Coppa Italia e chiuso il campionato tra le grandi; nuova nei ruoli, nelle gerarchie, nelle facce. È un'attenuante onesta, e sarebbe disonesto non citarla. Ma sette punti in nove giornate, una sola vittoria e sei sconfitte non sono un incidente di percorso: sono un percorso. E il 2-1 di Como, arrivato nel modo in cui è arrivato, ha chiuso il discorso sulla risalita prima ancora che cominciasse.
Il problema della squadra di Bosi ha un nome preciso e si chiama inizio. Con la Lazio il gol subito dopo un minuto, a Como un primo tempo passato a rincorrere, e prima ancora una lunga serie di partite in cui i nerazzurri Under 20 sono entrati in campo come se la gara dovesse cominciare più tardi. Non è un dettaglio tecnico, è un dato di carattere, ed è esattamente lo stesso che affligge la prima squadra a parti invertite: i grandi crollano dopo il primo gol subito, i ragazzi non riescono a evitare di subirlo subito. Due squadre, due difetti speculari, un solo centro sportivo. Chi crede nelle coincidenze faccia pure; a noi sembra piuttosto che il clima di Zingonia, in questo autunno, non aiuti nessuno a partire con la testa giusta.
Eppure c'è un fatto che non si può ignorare, ed è il motivo per cui questo corsivo non è una requisitoria. Questa Primavera non si è mai arresa. Il 2-2 con la Lazio strappato al 93', il 2-0 al Milan, il gol di Como che ha riaperto una partita già persa: ogni volta che è andata sotto, la squadra di Bosi ha trovato il modo di restare dentro. È il contrario di quello che fa la prima squadra, e in un vivaio che esiste per formare giocatori prima che per vincere campionati, è la qualità più preziosa. Il carattere c'è. Mancano le gerarchie, manca un centrocampo che dia ritmo, manca soprattutto il tempo per far maturare tutto questo mentre la classifica scorre.
Perché il tempo, ecco il punto, non c'è. La Primavera 1 è un campionato che retrocede, e sette punti dopo nove turni sono una posizione da cui si esce solo vincendo le partite che contano, non pareggiando quelle che si stavano perdendo. Sabato arriva l'Inter, una delle squadre di vertice, a Zingonia alle 11: la partita peggiore in cui giocarsi una svolta e, proprio per questo, la migliore. Poi Lecce, poi il Monza. Un mese per decidere se i sette punti sono il fondo o il livello.
Un'ultima cosa, che riguarda chi guarda queste partite dalla tribuna della prima squadra. Sonzogni, classe 2009, è stato due volte in panchina in Serie A nel giro di quattro giorni ed è tornato in Primavera a parare; Idele e Plaia sono arrivati in prima squadra passando dall'Under 23, che è il gradino successivo. La Primavera è la base della piramide, e una base che perde sei partite su nove non è una base: è un problema che la piramide, prima o poi, sentirà. Bosi lo sa, e ha chiesto ai suoi di smettere di inseguire. Noi gli chiediamo di meno e di più insieme: di cominciare le partite. Il resto, questa squadra ha dimostrato di saperlo fare.
© Riproduzione Riservata
Autore: Lorenzo Casalino / Twitter: @lorenzocasalino
Altre notizie - Primo Piano
Altre notizie
- 17:30 De Ketelaere, tre tiri senza specchio: il paradosso del genio
- 17:00 Esclusiva TALa Primavera e il tempo che non c'è: sette punti non sono un incidente
- 16:33 ZingoniaScamacca torna in gruppo: la Dea prepara il Kairat in ritiro
- 16:30 Le pagelle dello 0-3: Zappacosta affonda, De Ketelaere spreca, nessuno si salva
- 16:00 Sarri e Juric, il confronto dopo dieci giornate: 11 punti contro 13, e lo stesso 0-3
- 15:45 Fuorigioco, autogol e sostituzione: la notte più difficile di Zappacosta
- 15:30 Le voci sullo 0-3: Perinetti, Behrami, Matri e il dibattito sulla panchina di Sarri
- 15:15 Rowe dal primo minuto, due occasioni e un cambio: la scelta a sorpresa che non ha pagato
- 15:09 ZingoniaLa giornata in sintesi: il primo giorno di ritiro, il confronto con Juric, l'attesa della vigilia
- 15:00 Esclusiva TANon è il modulo, è la paura: l'Atalanta ha smesso di credere a se stessa
- 15:00 Dominic Vavassori, il gioiello dell’Atalanta brilla a Palermo: numeri da predestinato
- 15:00 ZingoniaIl ritiro di Zingonia, come funziona: notte al Bortolotti, seduta al mattino e la vigilia di domani
- 14:58 Il calendario fino alla sosta: Kairat giovedì, Monza domenica, poi la pausa
- 14:45 Euro 2028, il 6 dicembre il sorteggio a Belfast: Italia testa di serie
- 14:30 Sarri e il crollo con il Parma: "Il coraggio non è venuto a loro, è venuta la paura a noi"
- 14:15 La panchina di Sarri traballa per i bookmakers: l’esonero prima di Natale prende quota
- 14:15 DirettaÉderson in conferenza: “È stato giusto il discorso dei tifosi”
- 13:45 Esclusiva TAAtalanta, le pagelle: De Ketelaere spreca tutto, Ederson sprofonda
- 13:15 UfficialeDopo il ko con il Parma la società si espone: scuse ai tifosi e squadra in ritiro
- 12:45 Calcio spagnolo in lutto per Jesús de Miguel: la Rfef sospende diverse partite
- 12:15 Atalanta-Kairat Almaty, designato l'arbitro: dirige un austriaco
- 11:45 Ultim'oraGiuntoli chiede scusa ai tifosi: "Il secondo tempo di oggi è stato inaccettabile, da domani siamo in ritiro"
- 11:45 Atalanta, Rowe delude le aspettative: l'investimento da 40 milioni non decolla
- 11:15 De Ketelaere ci prova, ma l'attacco nerazzurro non punge
- 10:45 Bergamo perde la pazienza: tifosi durissimi con la squadra
- 10:15 La crisi nerazzurra preoccupa: il progetto Sarri perde terreno
- 10:00 Il Parma di Gilardino espugna Bergamo: Fabbian, Lontani e una vittoria «forgiata nelle difficoltà»
- 09:55 Dramma in Spagna: scontro di gioco, muore calciatore del Tenerife
- 09:30 Sarri e la Dea fragile: «Abbiamo perso dal punto di vista emotivo»
- 08:45 Atalanta-Parma, la moviola: la spinta di Fabbian su De Ketelaere è lieve
- 08:30 Dal gol annullato al crollo: cosa è successo davvero contro il Parma
- 08:15 Lontani, record nella storia del Parma: tre gol in Serie A a 18 anni
- 08:00 Buongiorno Dea: il giorno dopo lo 0-3, da oggi il ritiro fino a domenica
- 07:45 Dea, la difesa resta il tallone d'Achille della Dea di Sarri
- 07:30 De Ketelaere si spegne, Éderson esce tra i fischi: la crisi della Dea di Sarri
- 07:00 Atalanta-Parma 0-3, la Dea domina e poi crolla: tre tiri, tre gol per i ducali
- 06:45 PRIMA PAGINA – Tuttosport: "Il Parma (3-0) inguaia Sarri"
- 06:45 PRIMA PAGINA – L'Eco di Bergamo: "L'Atalanta in crisi nera crolla (0-3) col Parma"
- 06:45 PRIMA PAGINA – Corriere di Bergamo: "Atalanta, equilibrio troppo fragile Con il Parma finisce malissimo"
- 06:45 PRIMA PAGINA – La Gazzetta dello Sport: "Atalanta contestata"
- 06:45 PRIMA PAGINA – Corriere dello Sport: "Chivu, via dal derby"
- 06:31 I numeri della crisi: 11 punti in dieci giornate, venti gol subiti, una vittoria da un mese
- 06:15 Il calcio in TV oggi (e non solo): tutti gli eventi e gli orari
- 23:49 TMW - Sarri resta, ma la Dea non gli somiglia: il sarrismo è ancora un miraggio
- 23:46 DirettaSarri in conferenza: "Abbiamo perso dal punto di vista mentale ed emotivo, dobbiamo stare zitti e parlare fra di noi"
- 23:37 Ederson dopo lo 0-3 con il Parma: "Dobbiamo parlare di meno, stare zitti e lavorare"
- 23:10 Parma, il 2008 Lontani: "L'importante non sono i gol, ma i tre punti"
- 23:10 Parma, l'MPV del match Fabbian: "Abbiamo dimostrato di saper soffrire"
- 23:08 Parma, le pagelle: Fabbian mattatore, Lontani dipinge lo 0-3
- 23:05 Parma, Gilardino espugna Bergamo: "Una vittoria di gruppo, forgiata nelle difficoltà"
