CARNESECCHI, voto 6
Tre palloni raccolti dalla rete e nessuna colpa reale: il primo arriva da un'incornata in mischia su calcio d'angolo, il secondo è una deviazione di ginocchio del compagno sul cross da destra, il terzo un destro a giro pennellato nell'angolino dal limite. Al 72' trema sul tiro di Ordóñez che sfiora il poker, nel recupero para la conclusione di Nicolussi Caviglia. Serata da spettatore della propria disfatta. Incolpevole.

ZAPPACOSTA, voto 4,5
Per mezz'ora è la corsia più pericolosa della Dea: all'8' l'inserimento innescato da Zalewski con Ederson a rimorchio porta al gol di Krstović, annullato per il suo fuorigioco di partenza; al 30' supera Keita e mette un tiro-cross senza compagni. Al 34' ferma Lontani, al 40' lo anticipa di testa a botta sicura. Poi il 47': sul cross di Touré prova ad anticipare ancora il diciottenne e colpisce con il ginocchio nella propria porta. Un gesto goffo che chiude la partita. Beffato.

Dal 76' IDELE, voto 6,5
Debutto in Serie A dopo quello europeo e il classe 2007 è l'unico a dare un segnale: al 79' il suo cross perfetto trova la testa di Pašalić per la traversa, all'85' un'altra iniziativa dalla destra libera l'incornata del centravanti. Due palloni utili in quindici minuti, più di tanti titolari. Sfrontato.

SCALVINI, voto 5
Al 45' firma un intervento super su Valeri lanciato da Lontani, l'unica chiusura di livello della sua serata. Per il resto si spegne con la squadra: al 39' perde il duello con il 2008 che conquista il primo corner, al 41' Fabbian si infila tra lui e Krstović per lo 0-1, e la guida della linea, con due compagni così giovani accanto, non arriva mai. Incerto.

OBRIC, voto 5
Nessun errore clamoroso a referto, ma neppure un intervento che resti: nella costruzione dal basso le lacune palla al piede rallentano l'uscita e costringono i compagni a giocare all'indietro, in copertura non legge mai in anticipo i tagli dei due attaccanti. Serata da comprimario in una difesa che non ha un riferimento. Evanescente.

BERNASCONI, voto 5
Qualche discesa sulla sinistra, il corner del 26' e la rimessa che nel recupero del primo tempo porta al tiro di Zalewski, poi all'88' il destro dal limite che Daffara respinge. Ma il suo nome compare nel gol che affonda la partita: al 58' rinvia di testa il lancio di Ndiaye direttamente sui piedi di Fabbian, e da l' nasce la percussione che Lontani trasforma nello 0-3. Una lettura sbagliata nel momento peggiore. Colpevole.

EDERSON, voto 4
La fascia pesa come un macigno. Al 2' viene fermato da Troilo nella prima incursione, al 19' prova la botta da fuori a lato di poco, all'8' è l'aspirante assistman del gol annullato. Poi la partita gli sfugge: contro la mediana del Parma non trova mai le misure, sbaglia scelte e tempi, e intorno al 57' scatena i fischi dell'Arena con qualcosa a metà tra un lancio sbilenco e un tiro da centrocampo. Sostituzione inevitabile ed eloquente, un minuto dopo il tris. Sommerso.

Dal 62' ELMAS, voto 5,5
Entra per la scossa che Sarri cercava dalla panchina e resta incastrato nel traffico del centrocampo crociato, senza mai trovare il guizzo tra le linee. Imbrigliato.

PAŠALIĆ, voto 5
In mezzo non mette qualità e non mette filtro: all'11' la conclusione da posizione defilata viene ribattuta, al 51' non riesce a coordinarsi sul cross di Zalewski smanacciato da Daffara. Al 58' subisce il tunnel di Lontani nell'azione dello 0-3, l'immagine della serata. Nel finale, al 71', la sponda per la volée di Krstović e al 79' la traversa di testa sul cross di Idele valgono il mezzo punto che lo separa dal disastro. Tunnellato.

ZALEWSKI, voto 6
Dai suoi piedi passa quasi tutta la pericolosità nerazzurra, con esiti alterni: i corner del 14' e del 16' sono brutti, al 26' sbaglia un passaggio banale, al 39' svirgola in angolo. Ma all'8' la palla dentro per Krstović vale un gol annullato, al 37' la punizione sul secondo palo per De Ketelaere è perfetta e porta vuota, nel recupero il sinistro al volo costringe Daffara alla parata, al 61' e al 71' i cross per il belga e per il montenegrino sono due occasioni nitide. Crea più di chiunque altro, nessuno converte. Generoso.

Dal 76' SAMARDZIC, voto 5,5
Non si vede praticamente mai: un quarto d'ora senza un pallone giocabile, nella stagione delle ombre più che delle luci. Assente.

DE KETELAERE, voto 5
Imprendibile nella prima mezz'ora, clamoroso sprecone nella seconda: al 5' vola verso la porta e strozza il sinistro, al 7' scambia con Rowe e trova Daffara sul primo palo, al 14' salta Sierro e Troilo e sbaglia ancora. Al 37', sulla punizione di Zalewski, ha la porta vuota davanti e non impatta il pallone: la partita gira l'. Nella ripresa continua a provarci, con il cross del 71' e la testa del 61', ma resta anche il ritardo in copertura con Rowe nell'azione dello 0-1. Il più attivo e il più colpevole. Sprecone.

ROWE, voto 5
Delprato lo blocca al 5', poi lo chiude in corner al 12', Troilo al 16', Sierro al 64': la coppia di destra crociata lo neutralizza quasi sempre. In mezzo lo scambio con De Ketelaere al 7', il passaggio per Krstović al 31', il destro fuori del 49' e quello respinto da Daffara al 55'. Sul gol dello 0-1 è troppo molle in copertura con il belga sulla trequarti. Neutralizzato.

Dal 67' SULEMANA, voto 5,5
Più di qualche pallone perso e nessun cambio di passo, salvo il cross forte dell'85' che Krstović non impatta bene. Non l'ingresso sperato. Impreciso.

KRSTOVIĆ, voto 5,5
Comincia con una botta da Troilo e con un diverbio che non finisce mai: il centrale argentino vince il duello con le buone e con le cattive. All'8' insacca ma il fuorigioco di Zappacosta cancella tutto, al 31' viene murato da Drobnic, al 70' ancora murato, al 71' la volée su cross di Zalewski trova l'allungo di Daffara, all'83' il tacco in mischia, all'85' la testa fuori. Ci prova sei volte, il Parma lo annulla sei volte. Ingabbiato.

ALL. SARRI, voto 4,5
Settanta per cento di possesso, diciannove conclusioni, zero gol; cinque tiri subiti, tre reti incassate. Il canovaccio era prevedibile e lui lo sapeva, ma la squadra lo subisce senza alternative: palla ragionata senza mira per quaranta minuti, poi il castello difensivo di sabbia che crolla al primo corner e si segna da solo alla prima azione della ripresa. I cambi non cambiano nulla, Ederson esce tra i fischi, la gente lascia le tribune dieci minuti prima della fine. I dieci infortuni restano un'attenuante, non una spiegazione: una notte buia in cui il Parma travolge la Dea, undici punti dopo dieci giornate e la panchina che trema. Smarrito.

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Sezione: Primo Piano / Data: Lun 02 novembre 2026 alle 23:05
Autore: Lorenzo Casalino / Twitter: @lorenzocasalino
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