La Procura federale indagherà sugli insulti sessisti rivolti a Maria Sole Ferrieri Caputi. L'arbitra della sfida di Como-Venezia dell'ultimo turno di campionato è stata bersaglio di frasi offensive provenienti dagli spalti del Sinigaglia, distintamente percepibili anche dai telespettatori che seguivano la gara in diretta.

IL COMUNICATO DEL GIUDICE SPORTIVO - Nella nota diffusa oggi, il Giudice Sportivo della Serie A ha spiegato di non poter intervenire direttamente. Il motivo è tecnico: le frasi, segnalate sulla base di quanto riportato dagli organi di informazione, non sono state udite in prima persona dagli ispettori della Procura presenti allo stadio. Per questo l'organo di giustizia sportiva «demanda alla Procura medesima ogni eventuale ulteriore accertamento», sia sui fatti sia sulle possibili responsabilità individuali e della società coinvolta. La palla passa dunque all'ufficio guidato da Giuseppe Chiné.

LE OFFESE E L'EPISODIO DEL RIGORE - Gli insulti sono arrivati dopo una decisione che, in campo, la direttrice di gara aveva preso correttamente: Maria Sole Ferrieri Caputi aveva assegnato un calcio di rigore al Venezia, prima di essere richiamata e corretta dal Var. Dalle tribune, in modo ben distinguibile anche per chi seguiva la partita da casa, sono partite frasi come «Vai a fare la pasta al sugo o a passare l'aspirapolvere» e «Arbitrare non è per te», episodi che riaccendono il dibattito sul clima che circonda le direzioni arbitrali in Serie A.

COSA SUCCEDE ORA - Chiné avvierà un'indagine approfondita, acquisendo immagini e registrazioni audio e ascoltando le persone presenti a bordo campo al Sinigaglia. L'obiettivo è individuare con precisione la provenienza delle offese e valutare le eventuali conseguenze disciplinari.

Insulti che il calcio non può più tollerare: ora spetta alla Procura federale fare piena luce sull'accaduto.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Altre news / Data: Mar 03 novembre 2026 alle 20:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture