Maurizio Sarri ha scelto la vigilia di Atalanta-Kairat per spiegare che cosa sta succedendo dentro Zingonia. In conferenza stampa alla New Balance Academy, affiancato da Eljif Elmas, il tecnico ha raccontato il ritiro deciso con la società dopo lo 0-3 con il Parma, il primo per l'Atalanta da nove anni a questa parte, e ne ha indicato lo scopo senza giri di parole: «L'obiettivo è quello di compattarci, di avere rapporti più stretti di quelli che abbiamo di solito».

IL RITIRO - Non una punizione, ma uno spazio condiviso tra squadra, staff e direzione. Sarri ha parlato di momenti della giornata da passare insieme «senza parlare di calcio», per costruire «un rapporto interpersonale più forte», e di un confronto collettivo il cui contenuto resterà dentro il gruppo. Per lui, ha aggiunto con ironia, cambia poco: «Forse solo la cena a casa».

LA CRISI - Sul momento, il tecnico ha rivendicato l'esperienza: «Non è sicuramente una situazione nuova». Ne è uscito, ha spiegato, «con la coerenza», e qualche volta no, «come tutti». La differenza rispetto al passato sta nel modo di viverla: oggi si sente «molto più capace di accettarle e di affrontarle». E sulla domanda personale ha tracciato un confine netto: «Cerco di tenere molto separati l'uomo e l'allenatore».

IL KAIRAT - Nessuna sottovalutazione. Sarri ha ricordato che i kazaki, negli ultimi undici mesi, hanno perso di misura a San Siro con l'Inter e a Londra con l'Arsenal: «Non ci si può aspettare niente di semplice, soprattutto in un momento così per noi».

Compattezza prima ancora che tattica: dopo le parole del dopo Parma sulla paura, Maurizio Sarri presenta il Kairat con Eljif Elmas al suo fianco.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Conference League / Data: Mer 04 novembre 2026 alle 20:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture