Per tre partite l'Atalanta ha avuto un solo centravanti. Da domani ne avrà di nuovo due. Il ritorno di Gianluca Scamacca chiude il periodo in cui Nikola Krstović ha portato da solo il peso dell'attacco, con novanta minuti a Firenze e contro il Parma e nessuna possibilità di cambio. E riapre una concorrenza che, nel momento in cui la squadra non riesce a trasformare le occasioni, può diventare una risorsa.

IL MONTENEGRINO - Sei gol in campionato, tra i primi della classifica marcatori, ma nessuno nelle ultime due uscite. Contro il Parma aveva segnato all'8', prima che il fuorigioco di Zappacosta cancellasse tutto; poi un diagonale deviato e una serata da isolato. La stanchezza di un mese senza riposo si è vista nella ripresa, quando la squadra si è spenta e lui con essa.

IL ROMANO - Scamacca porta caratteristiche diverse: presenza fisica, gioco spalle alla porta, capacità di far salire la squadra e di attaccare il primo palo. In un'Atalanta che contro avversari chiusi fatica a trovare profondità, un riferimento in area può cambiare il modo di arrivare in porta.

LE OPZIONI - La prima è la staffetta, la più probabile domani: uno dall'inizio, l'altro per l'ultima mezz'ora, così da gestire i minuti in vista di Monza. La seconda, più audace, è la coppia, con un sistema a due punte che Sarri ha usato poco e che richiederebbe di rinunciare a un esterno. La terza è la rotazione tra le due partite: uno con il Kairat, l'altro con il Monza.

IL PRECEDENTE - A metà ottobre, contro il Pafos, Sarri aveva già fatto rifiatare Krstović e lanciato Scamacca, che aveva risposto con un gol. Domani la Conference torna a offrire lo stesso contesto.

Due centravanti e un attacco da rimettere in moto: dopo la fatica dell'unico nove a Firenze, Nikola Krstović ritrova un compagno di reparto e Maurizio Sarri una scelta.

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Sezione: Altre news / Data: Mer 04 novembre 2026 alle 12:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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