Ci sono partite in cui il centravanti non segna e resta comunque il perno di tutto. Fiorentina-Atalanta è stata una di quelle per Nikola Krstović (classe 2000): novanta minuti a lottare con Dragusin e Viery, due occasioni nitide di testa e di piede, nessun gol, e la consapevolezza, prima ancora del fischio d'inizio, che dalla panchina non sarebbe arrivato nessun ricambio. Con Scamacca e Raspadori in infermeria, il montenegrino è l'unico nove che Maurizio Sarri possa schierare.

LA PARTITA - La serata del Franchi ha raccontato il suo mestiere senza il premio finale. Subito dopo il vantaggio di De Ketelaere, un colpo di testa nel cuore dell'area è stato neutralizzato da De Gea con un intervento in tuffo; nella ripresa, servito dal belga, ha allungato fino al limite e concluso di poco a lato. In mezzo, una girata sventata da Viery su cross dalla sinistra e tanto lavoro di sponda per far salire la squadra, come la vigilia aveva anticipato: tutto il peso dell'attacco sulle sue spalle.

I NUMERI - Il bilancio stagionale resta il migliore della rosa: sei reti in nove giornate, dalla doppietta al Venezia al gol di San Siro, fino alla serata del 4-4 con il Frosinone. In un attacco che nel primo mese aveva faticato, Krstović ha superato Scamacca nelle gerarchie a suon di gol, e il risentimento ai flessori dell'azzurro ha trasformato il ballottaggio in un monopolio.

KRSTOVIĆ, LA SCHEDA

Nato: Golubovci (Montenegro), 5 aprile 2000
All'Atalanta: dall'estate 2025, dal Lecce
Serie A 2025-26: 10 gol e 5 assist
Serie A 2026-27: 6 gol in 9 giornate, capocannoniere nerazzurro
Contro la Fiorentina: 90 minuti, due occasioni, nessun gol

IL RISCHIO - L'emergenza ha un prezzo nascosto: la gestione delle energie. Sarri, in conferenza, ha legato la pioggia di infortuni muscolari al fatto che giocano sempre gli stessi; Krstović è il primo della lista, con tre partite in una settimana alle spalle e un lunedì con il Parma davanti. Senza un'alternativa di ruolo, anche un semplice affaticamento diventerebbe un problema di formazione.

IL PARMA - Lunedì, contro una difesa a tre che con l'Udinese ha concesso pochissimo, il montenegrino sarà di nuovo il riferimento. Il suo gioco di sponda e il colpo di testa sono le armi più adatte per scardinare una squadra chiusa, ma servirà che la trequarti, con Charles De Ketelaere in cabina di regia, lo rifornisca come a Firenze.

Un nove che non segna ma che tiene in piedi l'attacco è già una notizia; un nove senza riserva è un problema che Maurizio Sarri non può risolvere fino alla sosta. Fino ad allora, Krstović porterà tutto da solo.

© Riproduzione Riservata

Sezione: I numeri / Data: Ven 30 ottobre 2026 alle 17:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture