L'Atalanta apre il venerdì con il bicchiere a metà. Il 2-2 di Firenze, chiusura della nona giornata di Serie A, porta i nerazzurri a 11 punti, undicesimi in classifica, e allunga a due la striscia di pareggi dopo il 4-4 con il Frosinone. Un risultato che non cambia il quadro, ma che lascia almeno una traccia: la squadra di Maurizio Sarri ha creato, ha segnato, ha reagito. Ha anche perso altri due giocatori, ed è da lì che la giornata comincia.

COSA È SUCCESSO - Al Franchi la Dea è andata avanti al 41' con Charles De Ketelaere, è stata ribaltata in sette minuti di ripresa da Njie e João Mário, poi ha rimesso in piedi la serata al 74' con il sinistro di Nicola Zalewski (classe 2002), imbeccato dallo stesso belga. In mezzo, un cambio d'arbitro all'intervallo e due sostituzioni forzate: Thomas Kristensen fuori dopo pochi minuti per un problema al flessore, Gianluca Gaetano richiamato in panchina al 57' con una mano sulla coscia.

LA GIORNATA - È il tema che comanda la mattina: gli accertamenti sui due infortunati. Sarri, a fine partita, non aveva ancora parlato con i medici e ha messo in conto il peggio in vista di lunedì: ai microfoni di DAZN ha stimato il rischio di arrivare al Parma con dieci assenti e due giocatori utilizzabili a tempo. Già a Firenze mancavano, tra gli altri, Franck Kessie, Kolašinac, Hien, Kossounou, Bellanova e Scamacca. Il responso dell'infermeria dirà quanto resta da costruire in settantadue ore.

LE VOCI - Il tecnico ha scelto il registro del realismo. In conferenza stampa ha descritto il momento con una formula che resterà: «Il momento è da sopravvivenza e non da lusso». E ha difeso il lavoro atletico davanti alla raffica di stop muscolari, ricordando i venti giorni di nazionali e le tre settimane di partite ogni tre giorni. De Ketelaere, migliore in campo, ha parlato di fiducia ritrovata senza accontentarsi; Lorenzo Bernasconi, a DAZN, ha chiuso ogni spiraglio alle giustificazioni: «Perdiamo pezzi ma non troviamo alibi».

L'ORIZZONTE - Lunedì 2 novembre, alle 20.45, alla New Balance Arena arriva il Parma di Alberto Gilardino, ultimo a quota 5 insieme a Fiorentina e Udinese e con il peggior attacco del campionato. Una sfida che, per la classifica e per l'umore, vale più dei tre punti in palio. Nel weekend tocca anche all'Under 23, in campo domenica a La Spezia contro la capolista.

Un punto preso, una squadra che non si arrende e un'infermeria che decide più del campo: il venerdì della Dea comincia così, in attesa delle risposte che contano. Sulla panchina di Maurizio Sarri, per ora, la parola d'ordine è una sola: sopravvivere.

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Sezione: Zingonia / Data: Ven 30 ottobre 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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