L'Atalanta si sveglia con un punto in più e due uomini in meno. Il 2-2 di Firenze, maturato nella notte della nona giornata di Serie A, vale l'undicesimo posto della classifica a quota 11 e conferma una squadra capace di produrre e di reagire, ma incapace di proteggere ciò che costruisce. È il secondo pareggio consecutivo dopo il 4-4 con il Frosinone, con lo stesso copione: vantaggio, blackout, rincorsa. E con un'infermeria che, nel giro di novanta minuti, ha aperto altre due porte.

IL FILM DEL FRANCHI - La serata era iniziata con un presagio: dopo un contrasto nei primissimi minuti Thomas Kristensen (classe 2002) si è portato la mano al flessore e ha dovuto lasciare il campo a Giorgio Scalvini, appena rientrato dal suo stop. La Dea ha retto l'avvio aggressivo dei viola, poi ha trovato il vantaggio al 41' con la rete di Charles De Ketelaere (classe 2001), al termine di un recupero di Gaetano e di uno scambio con Zalewski. La ripresa si è aperta con un cambio inconsueto, l'arbitro La Penna sostituito da Marinelli per un problema muscolare, e con la rimonta viola: Njie di testa al 53', João Mário al 61' con una deviazione di Obrić che ha tradito Carnesecchi. Nel mezzo, l'uscita di Gianluca Gaetano, toccato alla coscia, per Pasalić. Al 74' il pari: lancio per De Ketelaere, assist al centro e mancino di Nicola Zalewski sul primo palo di De Gea. Nel finale la Dea ha anche sfiorato il colpo, senza trovarlo.

L'INFERMERIA - Il primo nodo della giornata è medico. Su Kristensen e Gaetano la società non si è ancora espressa e lo stesso Maurizio Sarri, a fine gara, ha ammesso di non aver ancora parlato con lo staff sanitario: gli accertamenti diranno se si tratta di affaticamenti o di lesioni. Il quadro di partenza era già pesante: a Firenze mancavano, tra gli altri, Franck Kessie, Kolašinac, Hien, Kossounou, Bellanova e Scamacca, con Scalvini e Sulemana utilizzabili solo a tempo. Ai microfoni di DAZN il tecnico non ha nascosto il timore di presentarsi lunedì con dieci indisponibili e due uomini a mezzo servizio: «Sono preoccupato», ha detto, prima di precisare che la squadra «non sta piangendo».

LE PAROLE DEL TECNICO - In conferenza stampa Sarri ha poi respinto con fermezza l'idea che la pioggia di stop muscolari dipenda dal lavoro atletico, ricordando i venti giorni di nazionali e le tre settimane consecutive con una partita ogni tre giorni: «La preparazione mi fa un po' scappare da ridere». La lettura del momento è stata, come sempre, senza fronzoli: «Il momento è da sopravvivenza e non da lusso». Dentro c'è tutto: la consapevolezza di una rosa ristretta, l'orgoglio per una squadra che definisce «viva» e la richiesta implicita di tempo e di uomini.

I SEGNALI - Non tutto è grigio. De Ketelaere, rilanciato alle spalle della punta, ha risposto alla sollecitazione pubblica del suo allenatore con gol, assist e premio di migliore in campo, ma a DAZN ha scelto il tono di chi non si accontenta: «Questo gol mi dà un po' di fiducia». Più severo Lorenzo Bernasconi, che allo stesso microfono ha rifiutato ogni giustificazione: «Perdiamo pezzi ma non troviamo alibi». Due voci diverse, un'unica direzione: l'approccio alla ripresa, fallito due volte in cinque giorni, è il punto su cui lo spogliatoio si misura.

L'AGENDA - Il calendario non concede tregua, ma offre un'occasione. Lunedì 2 novembre, alle 20.45, alla New Balance Arena arriva il Parma di Alberto Gilardino, ultimo in classifica insieme a Fiorentina e Udinese a quota 5, con il peggior attacco del torneo e un solo punto raccolto nelle quattro gare dal cambio in panchina. Una gara che, nell'economia della classifica, pesa più di tre punti. Nel frattempo domenica tocca all'Under 23, attesa al Picco dalla capolista Spezia in una sfida trasmessa in chiaro su Rai 2.

Un punto strappato, due esami da attendere, settantadue ore per rimettere in piedi una formazione: la mattina dopo Firenze racconta un'Atalanta viva ma assediata. Lunedì si capirà se la sopravvivenza può diventare qualcosa di più.

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Sezione: Serie A / Data: Ven 30 ottobre 2026 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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