Una partita giocata bene, la rimonta firmata da Njie e João Mario e poi il pareggio di Zalewski che ha impedito alla Fiorentina di tornare alla vittoria. Al termine del 2-2 del Franchi contro l'Atalanta di Sarri, reduce dal 4-4 interno con il Frosinone, Paolo Vanoli ha analizzato la gara ai microfoni di DAZN, con le domande dallo studio di Emanuele Giaccherini. Il tecnico viola ha espresso il rammarico per una vittoria sfumata, ha individuato nei cali di concentrazione e nella mancanza di furbizia i limiti di una squadra giovane e talentuosa, analizzando nel dettaglio i due gol subiti, e ha chiarito i motivi del cambio di Fagioli.

Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Mister, raccontiamo di un'altra rimonta subita, questa volta con un punto guadagnato, e nel complesso dei novanta minuti si è visto qualcosa in più rispetto alle ultime partite. Qual è il rimpianto di stasera?
«Il rimpianto di non aver vinto una partita che, secondo me, abbiamo giocato bene. Purtroppo a volte nelle partite abbiamo questi blackout, che stiamo pagando a caro prezzo: non possiamo essere una squadra che prende gol in maniera così facile, perché poi creiamo e giochiamo. Siamo stati bravi a rientrare nel secondo tempo, a fare due gol e a portarci in vantaggio, però dopo dobbiamo essere mentalmente più cattivi nel difendere».

Guardando alla prestazione, la Fiorentina non sembrava affatto una squadra in difficoltà: la reazione nel secondo tempo, l'approccio, la consapevolezza di una squadra giovane che vive tanto di emozioni. La fase difensiva va migliorata, ma c'è un dato clamoroso: siete primi in Serie A per dribbling riusciti, e anche la scelta di João Mário ha pagato.
«Hai detto bene tu: purtroppo nel calcio, quando non arrivano i risultati, si vedono tutte le cose negative. Io invece ai ragazzi ho detto che dal secondo tempo di Genova in poi abbiamo sempre messo in campo qualcosa di importante: stiamo attaccando meglio l'area. Siamo però una squadra che deve imparare a difendere anche nei momenti delicati, ed è questo che ci manca: a volte, nella partita, scompariamo e poi riappariamo, ed è questo il lavoro che dobbiamo fare adesso. Sono perfettamente d'accordo, e se andiamo a guardare anche i numeri, è un'analisi perfetta. Però, ripeto, non possiamo regalare due gol in una maniera così sufficiente».

È stata una partita divertente tra due squadre che non sembrano affatto in difficoltà. La fatica nel trovare equilibrio e capacità difensiva dipende anche dall'enorme talento a disposizione, dal dover convincere giocatori così a fare la corsa di sacrificio? Dov'è l'inghippo ancora da sciogliere?
«Costruire questa squadra è come fare un puzzle: a ogni partita metti un tassello. C'è tanto da lavorare, l'ho sempre detto. Quando sono arrivato, questa era una squadra talentuosa, e lo si è visto in tutte le situazioni. Però dobbiamo capire che nel calcio italiano bisogna saper difendere tutti insieme e attaccare insieme. Se andiamo a vedere i due gol: sul primo non seguiamo De Ketelaere, che era lì; sul secondo eravamo lì a parlare con l'arbitro e siamo rientrati in maniera lenta. Ci mancano ancora queste astuzie, queste furbizie, come ci è successo anche con l'Inter: arrivi al novantesimo con una partita sull'1-0 e la butti via. Però, ripeto, questi ragazzi sono encomiabili, si allenano forte e si allenano bene, e devono continuare su questa strada, perché la bellezza del progetto di questa società è che questa squadra è giovane, anche guardando l'età, e può solo crescere, continuando a migliorare i nostri difetti ma anche continuando a fare quello che abbiamo fatto stasera».

Il cambio di Fagioli alla fine del primo tempo è stato una scelta tattica o è successo qualcosa al ragazzo?
«No, è stato un cambio tattico».

Una Fiorentina viva, giovane e talentuosa, ma ancora troppo ingenua nei momenti decisivi: Vanoli fotografa con lucidità i pregi e i difetti della sua squadra, che contro la Dea ha interrotto la serie di sconfitte senza però riuscire a portare a casa la vittoria. Dall'altra parte, l'Atalanta ha saputo approfittare proprio di quei cali di concentrazione per strappare un punto al Franchi.

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Sezione: Interviste / Data: Gio 29 ottobre 2026 alle 23:16
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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