Eljif Elmas è il giocatore che tiene insieme l'Atalanta di questi giorni. Mezzala, esterno o trequartista secondo l'emergenza, il macedone è uno dei pochi che Maurizio Sarri non ha mai potuto permettersi di lasciare fuori. Al Franchi parte ancora dal primo minuto e la sua posizione dirà molto delle intenzioni del tecnico.

IL RUOLO - Eljif Elmas (classe 1999) è arrivato a Bergamo in estate dal Lipsia dopo le stagioni al Napoli, dove Sarri lo aveva lasciato in eredità al suo successore. Capitano della Macedonia del Nord, è un centrocampista che sa fare tutto senza eccellere in un fondamentale solo: per questo, in una rosa con dieci indisponibili, è diventato prezioso. Le probabili della stampa lo collocano tra i tre dietro a Krstović, ma non è escluso che a gara in corso scali in mediana, come già visto in questo avvio. Il tema è lo stesso raccontato ieri sera a proposito di dove la Dea può trovare spazio contro la difesa a tre: gli spazi tra le linee sono il suo territorio.

IL MOMENTO - Elmas non segna da tempo e non è un rifinitore puro, ma fa correre la squadra. In una Atalanta che ad Amsterdam e a San Siro ha mostrato lentezza nella circolazione, il suo primo controllo orientato è spesso il modo per saltare la prima pressione avversaria. Sarri gli chiede di legare il gioco con Rowe e De Ketelaere e di abbassarsi quando Éderson e Gaetano sono presi in mezzo. Un compito di sacrificio che non finisce nelle pagelle.

IL CONTESTO - Il rientro in lista di Scalvini e Sulemana allarga leggermente le scelte, ma non in mezzo al campo, dove Kessie resta in terapia. Elmas è quindi il perno attorno a cui ruotano le alternative, in attesa che dopo la sosta di novembre la rosa torni a essere una rosa.

A Firenze non sarà la copertina. Ma se la Dea riuscirà a giocare a due tocchi, in mezzo ci sarà la sua firma.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 29 ottobre 2026 alle 17:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture