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Dieci. È il numero degli indisponibili con cui l'Atalanta parte per Firenze, e non ha precedenti recenti a Bergamo. Dieci giocatori su una rosa pensata per due competizioni, con due centravanti su due fermi o quasi, quattro difensori di ruolo per quattro maglie e un centrocampo che dipende da un uomo. Chi scende in campo domani non è l'Atalanta di Sarri: è ciò che l'ottobre degli infortuni le ha lasciato.

Si può leggere questo numero in due modi. Il primo è l'alibi, e sarebbe anche legittimo: nessun allenatore viene giudicato con dieci assenti, nessuna squadra può dare continuità cambiando pelle ogni tre giorni. La stessa Dea che pedala per 87 minuti e fora all'ultima curva ha mostrato di avere gambe fino a un certo punto, e quel punto si avvicina ogni partita. Il secondo modo è quello che Sarri ha scelto da settimane: nessun lamento, i giovani dentro, l'emergenza come occasione.

Il Franchi, con una Fiorentina a quattro punti e un'altra emergenza dall'altra parte, è il posto giusto per verificare il secondo modo. Perché contro il Frosinone il problema non sono stati gli assenti, sono stati i due gol regalati dai presenti; e perché ad Amsterdam la squadra ha retto ottantasei minuti con la stessa difesa inventata. L'Atalanta con dieci infortunati non è meno capace: è meno protetta dagli errori. Ogni distrazione pesa il doppio, ogni cambio è obbligato, ogni finale si gioca con chi ha già dato tutto.

È qui che entra in gioco la parola che la curva ha scritto su uno striscione e che Éderson aveva usato prima: responsabilità. Con la rosa piena si può delegare; con dieci fuori, ogni giocatore in campo è il titolare del proprio ruolo e il vice di quello accanto. Domani a Firenze si capirà chi ha capito.

Dieci è un numero che spiega molto. Non spiega una sconfitta che arrivi per due regali, e non toglie valore a una vittoria che arrivi con chi c'è. Al Franchi, per una volta, i numeri sono tutti dalla parte dell'alibi. La squadra deve dimostrare di non averne bisogno.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mer 28 ottobre 2026 alle 18:00 / Fonte: Lorenzo Casalino
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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