Fiorentina e Atalanta si sono scambiate negli anni giocatori e allenatori, e alcune di quelle storie hanno segnato entrambe le piazze. Alla vigilia del Franchi, un ripasso.

ILIČIĆ - Il caso più celebre. Josip Iličić giocò quattro stagioni a Firenze prima di passare all'Atalanta nel 2017, dove divenne il giocatore delle notti europee, dal poker di Valencia alle serate di Champions. A Firenze lo ricordano con rispetto, a Bergamo con devozione.

BONAVENTURA - Il percorso inverso: Giacomo Bonaventura, bergamasco cresciuto a Zingonia e lanciato in prima squadra nell'era Colantuono, passò al Milan e chiuse la carriera italiana alla Fiorentina, dove giocò quattro stagioni fino al 2024, arrivando a due finali di Conference.

PALLADINO - Tra gli allenatori, Palladino ha guidato la Fiorentina nel 2024-25 e l'Atalanta nella scorsa stagione, prima di ripartire dal Bologna, dove oggi allena anche Piccoli.

GLI ULTIMI - Il più recente è Brescianini, ceduto a gennaio in prestito e riscattato dalla Fiorentina a giugno: l'unico ex nerazzurro che la Dea troverà in campo giovedì. Piccoli, bergamasco cresciuto nel vivaio e autore del gol viola dell'ultimo incrocio a maggio, è invece passato in estate al Bologna con una formula simile a quella usata per Maldini, nel giro di prestiti raccontato ne il punto sui prestiti dopo la settima giornata. Anche Gollini, portiere della Dea nelle stagioni europee, ha vestito la maglia viola in prestito.

IL SENSO - Due club che si somigliano per ambizione e per il rapporto con le proprie città, e che per questo si sono spesso incrociati sul mercato: domani si incrociano in campo.

Uno sloveno diventato leggenda, un bergamasco finito in viola e un centrocampista riscattato: tra Dea e Fiorentina gli ex raccontano due strade che si attraversano.

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Sezione: L'angolo degli ex / Data: Mer 28 ottobre 2026 alle 09:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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