Aleksandar Pešić non ha dubbi: Gian Piero Gasperini è il miglior allenatore che abbia mai avuto. L'attaccante serbo, oggi al Fatih Karagümrük e con un passato all'Atalanta nella stagione 2016/17, lo ha ribadito in un'intervista al portale serbo Meridian Sport, spingendosi fino a pronosticare uno scudetto della Roma.

GASPERINI, IL NUMERO UNO - Nella classifica personale del centravanti, il tecnico piemontese occupa il primo gradino, davanti a un altro allenatore italiano: «È il numero uno, con Farioli subito dopo di lui». Un giudizio che nasce dal confronto con una lunga serie di maestri incontrati in carriera: «Sono stato allenato da molti grandi tecnici, come Díaz, Slaven Bilić, Farioli e Casanova, ma ancora oggi dico a tutti che Gasperini è irraggiungibile». E anche ammettendo che qualcuno possa fare meglio in termini di trofei, la sostanza non cambia: «Gian Piero resta il numero uno».

IL PRONOSTICO SCUDETTO - La stima per l'allenatore si traduce in una previsione audace sul campionato in corso: «Penso che la Roma vincerà lo scudetto. Raramente il mio istinto mi ha tradito». A sostegno, l'ex nerazzurro cita un precedente personale al Ferencváros, quando aveva previsto, a ragione, il secondo posto della sua squadra. E sul confronto con i nerazzurri milanesi va controcorrente rispetto all'opinione diffusa, che vede la sfida a distanza tra Roma e Inter sbilanciata in favore dei campioni: «Adesso dicono che la Roma non può competere con l'Inter, ma io la penso diversamente. Gasperini merita di vincere il titolo».

IL CUORE BIANCOCELESTE - C'è poi un dettaglio che rende il suo endorsement ancora più significativo. Pešić confessa infatti una simpatia per i rivali cittadini, legata a un idolo del passato, ma è pronto a metterla da parte per la Roma guidata dal suo ex allenatore: «Tifo Lazio per via di Siniša Mihajlović e di quella generazione leggendaria, ma per la prima volta vorrei che vincesse la Roma, proprio per Gasperini».

I RITMI DI ZINGONIA - Infine, i ricordi della sua esperienza bergamasca, legati ai carichi di lavoro che hanno reso celebre il metodo del tecnico: «Dopo quegli allenamenti, tutto il resto mi sembra facile. È un vero massacro dal punto di vista del lavoro». Le prime settimane, racconta, furono durissime, al punto da dormire per ore dopo ogni seduta. Ma il corpo, alla lunga, si adatta: «Quando entri nel ritmo, però, non senti più la stanchezza». Parole riportate anche da TuttoMercatoWeb, che confermano l'impronta lasciata dall'allenatore su chi ha lavorato con lui.

IL MAESTRO - Un pronostico controcorrente e una gratitudine che non si spegne. Per Pešić, Gasperini resta un punto di riferimento assoluto.

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Sezione: L'angolo degli ex / Data: Lun 19 ottobre 2026 alle 20:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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