Salire su una scala mobile che scende è una fatica che non si vede da fuori. Si fanno due gradini e se ne perde uno, si corre e si resta quasi fermi, e chi guarda dal basso vede solo che non si arriva in cima. L'Atalanta di ottobre è su quella scala. A San Siro ha fatto un passo avanti e uno indietro, per usare le parole di Sarri, e la classifica, che non conosce le metafore, ha registrato soltanto la quarta sconfitta in sette giornate.

Il passo indietro è stato il primo tempo. Molli, ha detto Gaetano con onestà, e il campo lo ha confermato: pressione bassa, Milan padrone, due rigori concessi con il braccio prima che con la testa. È la stessa Atalanta che dopo i trenta minuti di squadra vera contro il Venezia aveva smesso di comandare, solo che stavolta l'ordine dei fattori si è invertito.

Il passo avanti è stata la mezz'ora finale. Una squadra sotto di tre gol, in uno stadio ostile, con un difensore all'esordio e mezza rosa in tribuna, ha chiuso il Milan nella sua area e ha sfiorato il pareggio con Zappacosta a pochi minuti dalla fine. Non è una consolazione da bar: è un dato di carattere, e il carattere, in una squadra che cambia pelle, arriva prima dei risultati.

Il problema è che la scala continua a scendere. Nove punti in sette partite, nessun pareggio, dieci gol fatti e undici subiti sono i numeri di una squadra che non ha ancora trovato un equilibrio tra i segnali positivi e il blackout da correggere. E a novembre il calendario non sarà più gentile: Ajax, Frosinone, il turno infrasettimanale, con una difesa che oggi conta un solo centrale esperto.

Sarri ha detto che la squadra sta diventando forte, e ha il diritto di crederci: ha visto da vicino la mezz'ora di Milano. Ma la forza, nel calcio, si misura in punti prima che in sensazioni. Per uscire dalla scala mobile non basta correre più degli altri: serve una vittoria che fermi il nastro. Il Frosinone, a Bergamo, è la prima occasione.

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Sezione: Altre news / Data: Lun 19 ottobre 2026 alle 17:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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