C'è un numero che spiega una parte delle undici reti subite dall'Atalanta in sette giornate. Secondo i dati Opta diffusi alla vigilia di Milan-Atalanta, la Dea aveva concesso quattro degli otto gol subiti in campionato su sviluppi di palla inattiva: il 50%, la percentuale più alta del torneo insieme al Milan, fermo al 60% con tre reti su cinque.

SAN SIRO - Il dato si è aggravato domenica. Il 3-0 di Gila è nato da un calcio d'angolo, battuto subito dopo il rigore di Ramos parato da Carnesecchi: sponda di Rabiot e colpo di testa sotto misura. Senza contare il rigore iniziale, sono così cinque le reti incassate da palla ferma in campionato su undici totali.

LA DEA E LE PALLE INATTIVE (SERIE A 2026-27)

Gol subiti prima di San Siro: 8, di cui 4 da palla inattiva (50%, dato Opta)
Gol subiti a San Siro: 3, di cui 1 da corner (Gila) e 1 su rigore
Totale: 11 gol subiti, 5 da sviluppi di palla inattiva
Milan prima della sfida: 3 gol su 5 da palla inattiva (60%)


LE CAUSE - Il problema ha radici nell'emergenza. Con Scalvini, Hien e Kossounou fuori e Kolašinac ora fermo a sua volta, la difesa ha perso centimetri e abitudini nelle marcature in area. A San Siro, dopo l'uscita del bosniaco, al centro c'era Obrić, vent'anni, alla prima partita in Serie A.

IL ROVESCIO - Sul fronte opposto, l'Atalanta ha dimostrato di saper usare le palle inattive a proprio favore: il secondo gol di Krstović nel 3-1 al Venezia che ha chiuso la crisi era nato da uno schema su corner con il blocco di De Ketelaere. Giovedì ad Amsterdam, contro un Ajax che segna molto, difendere l'area sui calci piazzati sarà la prima consegna.

Cinque gol su undici da palla ferma: per la difesa d'emergenza della Dea il primo lavoro della settimana parte dall'area piccola.

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Sezione: I numeri / Data: Lun 19 ottobre 2026 alle 14:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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