L'Atalanta di ottobre ha un marchio di fabbrica: parte fortissimo. Nelle due vittorie della settimana, il 3-1 al Venezia e il 3-1 al Pafos, la squadra di Sarri ha segnato sei gol, tutti nei primi tempi. È il dato che racconta meglio la svolta dopo le tre sconfitte di fila, e insieme il limite ancora da correggere.

LA PARTENZA - Lunedì Kessie ha segnato al 4' e Krstović al 6', prima di firmare la doppietta alla mezz'ora. Giovedì Elmas ha sbloccato il risultato dopo appena 47 secondi, Raspadori ha raddoppiato su rigore al 18' e Scamacca ha chiuso i conti al 44'. Cinque marcatori diversi in due partite: un attacco che non dipende da un solo uomo.

IL ROVESCIO - Nelle due riprese, invece, l'Atalanta non ha più segnato e ha subito il gol di Biel nel finale col Pafos. Contro il Venezia era stato lo stesso Sarri a parlare di baricentro che si abbassava nel secondo tempo: sono i segnali positivi e il blackout da correggere che accompagnano questa fase. Col Pafos la gestione è stata più ordinata, con il 64% di possesso e un solo gol concesso.

LA SETTIMANA DELLA DEA IN CIFRE

Gol segnati: 6 in 2 partite, tutti nel primo tempo
Gol più rapido: Elmas dopo 47 secondi contro il Pafos
Marcatori diversi: 5 (Kessie, Krstović, Elmas, Raspadori, Scamacca)
Primi tempi: 6 gol fatti, 1 subito
Secondi tempi: 0 gol fatti, 1 subito
Possesso palla contro il Pafos: 64%


VERSO SAN SIRO - Contro il Milan, che ha appena segnato quattro gol in Europa, partire forte sarà ancora più importante. Ma per una squadra che domenica giocherà la terza partita in sei giorni, saper durare novanta minuti sarà la vera prova.

Sei gol prima dell'intervallo, nessuno dopo: l'Atalanta ha trovato l'inizio, ora cerca il finale.

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Sezione: I numeri / Data: Sab 17 ottobre 2026 alle 14:31
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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