Il cofondatore di 777 Partners, holding di Miami ed ex proprietaria del Genoa, Josh Wander, si è dichiarato colpevole di frode giovedì a New York, accettando di risarcire 500 milioni di dollari per le perdite causate dalla truffa. A riportare la notizia è ESPN, che riprende quanto riferito dall’Associated Press.

«Josh Wander, 45 anni, cofondatore di 777 Partners, società di investimento con sede a Miami, si è dichiarato colpevole presso il tribunale federale di Manhattan delle accuse di frode telematica e frode sui titoli», scrive l’agenzia americana.

Durante l’udienza, Wander ha ammesso di aver ottenuto prestiti nel 2021 e nel 2022 sulla base di informazioni che sovrastimavano il valore dei suoi beni. «Quando ho fatto queste cose sapevo che quello che stavo facendo era sbagliato, e sono profondamente dispiaciuto per la mia condotta», ha dichiarato davanti al giudice J. Paul Oetken.

LE DIFFICOLTÀ FINANZIARIE E LE RIPERCUSSIONI SUL GENOA - I problemi finanziari di 777 Partners hanno avuto conseguenze anche sui club controllati dalla holding, tra cui il Genoa. Il club più antico d’Italia è passato sotto la gestione di A-Cap, società assicurativa che aveva prestato miliardi di dollari alla holding di Wander. Una situazione che ha esposto il Grifone al rischio di fallimento, anche a causa delle difficoltà finanziarie che hanno successivamente coinvolto la stessa A-Cap.

Il Genoa è riuscito a superare quella fase grazie all’aumento di capitale del 18 dicembre 2024, realizzato da Dan Sucu. L’operazione è stata legittimata dal tribunale di Genova con una sentenza definitiva, al termine di una serie di contenziosi giudiziari.

A-Cap detiene ancora una quota di minoranza pari al 23% del club, ma le relative azioni sono sottoposte a sequestro cautelativo disposto dal tribunale di Genova.

IL CASO DRANSFIELD E LE BATTAGLIE LEGALI SULL’AUMENTO DI CAPITALE - Oltre a Wander, anche un ex dirigente della galassia calcistica costruita da 777 Partners è finito al centro delle vicende finanziarie legate alla holding. Il gruppo comprendeva, tra gli altri, Genoa, Hertha Berlino, Standard Liegi, Melbourne, Paris Red Star e Vasco da Gama.

Si tratta di Don Dransfield, che prima di entrare nell’orbita della società di Miami aveva ricoperto il ruolo di manager nel City Football Group.

Dransfield non ha mai ricoperto incarichi ufficiali all’interno del Genoa, ma ha operato nella struttura sovrastante. Nel corso delle udienze relative alla controversia sull’aumento di capitale di Sucu, ha testimoniato contro l’operazione. Il procedimento si è infine concluso con una sentenza favorevole all’attuale proprietà rossoblù.

Sezione: Altre news / Data: Ven 16 ottobre 2026 alle 19:15
Autore: Daniele Luongo
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