Leonardo Pavoletti chiude la sua carriera da calciatore. L'attaccante livornese ha affidato a una lettera le ragioni di una decisione tormentata ma, a suo dire, inevitabile in questa fase della vita, mettendo fine a un percorso che lo ha visto diventare uno dei centravanti più riconoscibili del calcio italiano dell'ultimo decennio.

IL FUTURO DI PAVOLETTI - Nessun salto immediato in un nuovo incarico. L'ormai ex attaccante si prenderà del tempo per la famiglia e comincerà a formarsi per un ruolo diverso, con la prospettiva di sedersi un giorno dietro una scrivania da direttore sportivo. Una transizione pensata e graduale, coerente con la serietà che ha accompagnato tutta la sua carriera.

LA GAVETTA - Il primo capitolo si scrive a casa, con l'Armando Picchi, club che porta nel nome un simbolo della sua Livorno. Poi una lunga risalita: il Viareggio, il Pavia e il Sassuolo, con cui festeggia la promozione in Serie A nel 2012. In mezzo, una serie di prestiti tra Juve Stabia, Casale e soprattutto Virtus Lanciano, dove le sue quindici reti accendono i riflettori sul suo nome.

DA VARESE AL NAPOLI - L'esordio nella massima serie arriva nell'agosto 2013, ma già il mese successivo il centravanti viene girato al Varese, dove esplode con 24 gol in 38 partite. Nel gennaio 2015 si trasferisce al Genoa: in due anni mette a segno 23 reti, abbastanza per convincere il Napoli a investire 18 milioni di euro nel gennaio 2017. L'esperienza in azzurro, però, non decolla, e finisce per aprirgli la strada verso l'isola che cambierà la sua storia.

PAVOLETTI E IL CAGLIARI - Nell'agosto 2017 si lega al Cagliari, ed è lì che vive la stagione più lunga e intensa della carriera. Dominante nel gioco aereo, Pavoletti diventa l'uomo dei finali di partita, capace di trasformare in gioia i minuti più disperati. Nell'agosto 2019 la rottura del crociato lo costringe a un anno di stop; poi la retrocessione e il riscatto più dolce, con il gol nel recupero della finale playoff contro il Bari che nel giugno 2023 riporta i rossoblù in Serie A. Il bilancio con la maglia del Cagliari parla di nove stagioni, 231 presenze e 53 gol: numeri che ne fanno un simbolo dell'ultima era rossoblù.

L'ULTIMO STACCO - Colpi di testa, gol all'ultimo respiro e un legame indissolubile con la Sardegna. Pavoletti lascia il campo, ma il suo nome resterà a lungo nella memoria dei tifosi.

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Sezione: Altre news / Data: Gio 15 ottobre 2026 alle 21:32
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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