Atalanta-Pafos si avvicina, e i numeri aiutano a leggere la sfida d'esordio nella League Phase di Conference League. Da una parte c'è una squadra cipriota che fuori casa, in Europa, fatica terribilmente a trovare la via della vittoria e persino quella del gol; dall'altra un'Atalanta che cerca continuità dopo un cammino europeo recente fatto di alti e bassi, con Gianluca Scamacca come riferimento offensivo nelle notti continentali.
PAFOS, IL TABÙ DELLE TRASFERTE - Il dato più eloquente riguarda il rendimento esterno dei ciprioti. Nelle ultime sette gare europee disputate lontano da Cipro, il Pafos non ha mai vinto: tre pareggi e quattro sconfitte. Il percorso parte dalla Champions League 2025/26, con gli 0-0 sui campi di Olympiacos e Kairat Almaty e le sconfitte contro Juventus (2-0) e Chelsea (1-0), e prosegue nell'estate 2026 con lo 0-2 a Spalato contro l'Hajduk, lo 0-1 a Salisburgo e l'1-1 contro il Dinamo City nel playoff di Conference. In tutto, un solo gol segnato: quello di Lelê, su rigore, nell'ultima di queste trasferte.
IL PAFOS IN EUROPA - Allargando lo sguardo a tutte le competizioni continentali, il quadro cambia. Il Pafos ha conquistato l'accesso alla fase principale superando ai supplementari il Dinamo City, 4-2 al ritorno dopo l'1-1 dell'andata, mentre nel preliminare di Europa League aveva eliminato l'Hajduk Spalato rimontando lo 0-2 dell'andata con un 4-0 casalingo dopo i supplementari, prima di arrendersi al Salisburgo dopo lo 0-1 in Austria e il 3-3 del ritorno. Una squadra, insomma, capace di segnare con continuità tra le mura amiche, ma che lontano da casa cambia volto. Un avversario dalla storia breve ma con esperienza europea recente, da non sottovalutare.
ATALANTA, IL RUOLINO EUROPEO - Più altalenante il percorso recente dei nerazzurri. Nelle ultime sette partite europee la Dea ha raccolto due vittorie, un pareggio e quattro sconfitte, con sette gol segnati e quattordici subiti. La serie parte dall'1-0 incassato sul campo dell'Union Saint-Gilloise nell'ultima giornata della fase campionato di Champions 2025/26, prosegue con il playoff contro il Borussia Dortmund, ko 2-0 in Germania e rimonta per 4-1 a Bergamo, e con il doppio confronto con il Bayern Monaco agli ottavi, perso 6-1 in casa e 4-1 a Monaco. In estate, poi, lo 0-0 casalingo con l'Hapoel Tel Aviv e l'1-0 di Miskolc che ha spalancato le porte della League Phase.
IL FATTORE CASA - Davanti al proprio pubblico, però, l'Atalanta in Europa ha numeri più rassicuranti: nelle ultime sette gare interne sono arrivate tre vittorie, contro Club Brugge, Chelsea e Borussia Dortmund, due pareggi, con Slavia Praga e Hapoel, e due sconfitte, con Athletic Club e Bayern. L'ultimo successo casalingo resta la notte del Dortmund, quella del 4-1 deciso dal rigore di Samardžić al 98'.
SCAMACCA, IL BOMBER DELLE NOTTI EUROPEE - Proprio quella sera Scamacca aveva completato un piccolo record personale, andando a segno per la terza presenza casalinga consecutiva in Europa dopo Chelsea e Athletic Club: un traguardo raggiunto in precedenza, nella storia nerazzurra, soltanto da Oliviero Garlini nel 1988 e da Ademola Lookman nel 2025. Nelle due successive gare alla New Balance Arena, contro Bayern e Hapoel, l'attaccante è rimasto a secco, ma è stato lui a firmare l'ultimo gol europeo dell'Atalanta, quello decisivo di Miskolc che ha qualificato la squadra di Maurizio Sarri alla fase principale della Conference.
I PRECEDENTI CON CIPRO - Atalanta e Pafos non si sono mai affrontate. La Dea vanta un solo precedente contro una squadra cipriota, l'Apollon Limassol nella fase a gironi di Europa League 2017/18: 3-1 a Bergamo e 1-1 in trasferta. I ciprioti, dal canto loro, non hanno mai battuto un club italiano. Domani sera, alla New Balance Arena contro il Pafos, i nerazzurri cercheranno di prolungare la tradizione favorevole.
Numeri alla mano, il fattore campo pende dalla parte della Dea: ora serve trasformarlo in tre punti.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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