Quarantacinque minuti per mettere in ghiaccio l'esordio in Conference League: alla New Balance Arena l'Atalanta chiude il primo tempo avanti 3-0 sul Pafos, con le reti di Elmas al 1', Raspadori su rigore al 18' e Scamacca al 44'. Una prova di cinismo e verticalità, offuscata soltanto dal problema muscolare che ha costretto proprio Raspadori a lasciare il campo subito dopo il gol: un forfait da chiarire, sulle cui condizioni si saprà di più a fine gara.

UN MINUTO PER SBLOCCARLA - Sarri ruota gli uomini e lancia Raspadori dietro Scamacca, con Elmas e Zalewski sugli esterni e la coppia Pašalić-Gaetano in mediana. La scelta paga dopo pochi secondi. La riconquista feroce del numero 18 sulla destra è il primo atto: punta il fondo e scodella al centro, dove Scamacca ha l'intelligenza di lasciar scorrere il pallone per l'inserimento da dietro di Elmas, che a rimorchio trafigge Majecki. Un gol da manuale di gioco senza palla, e un avvio che toglie subito certezze ai ciprioti.

IL RIGORE E LO STOP DI RASPADORI - Dopo una breve fase di gestione, con il Pafos che prova a prendere campo affidandosi al palleggio della sua colonia brasiliana, la Dea torna a spingere. Al 15' Bernasconi sfonda sulla sinistra e il suo traversone per Raspadori viene murato in extremis; al 16' l'attaccante sfiora un gol capolavoro con una girata al volo di sinistro sotto l'incrocio, deviata da un volo felino del portiere. Al 17' Zalewski sfreccia in area e viene travolto da una spallata ingenua di Bruno Felipe: rigore netto. Dal dischetto Raspadori guarda il portiere fino all'ultimo e lo spiazza con un tiro preciso all'angolino. È il 2-0, ma la gioia dura poco: proprio al momento della conclusione l'attaccante avverte un problema muscolare e al 21' lascia il posto a De Ketelaere. Un gol e un assist in venti minuti, poi il forfait: la notizia peggiore della serata.

I BRIVIDI CONCESSI - Come contro il Venezia, la Dea alterna momenti di dominio a qualche disattenzione. Al 24' un contropiede fulmineo orchestrato da Biel libera Lelê a tu per tu con Carnesecchi, ma il brasiliano apre troppo il piattone e spedisce a lato di un soffio. Al 31' una combinazione di altissima scuola tra Biel e Lelê, innescata da un lancio di David Luiz, viene sventata da un rimpallo favorevole. Al 39' Sema, entrato al posto dello stesso difensore brasiliano uscito per un problema muscolare, scodella un cross al bacio per Lelê, dimenticato al centro dell'area, che di testa manda a lato. Al 41' serve un gran tuffo di Carnesecchi sulla punizione velenosa di Dragomir.

IL TRIS CHE CHIUDE I CONTI - Al 33' Scamacca aveva già avvisato Majecki con una gran botta dai venti metri, respinta di pugno. Al 44' arriva il colpo che chiude la partita: invenzione e servizio al bacio di De Ketelaere, aggancio in area del centravanti, tenuto in gioco da un'amnesia difensiva di Bruno Felipe, giro in un fazzoletto e diagonale imparabile. Un gol da attaccante vero, che conferma la crescita di un reparto offensivo finalmente capace di trasformare le occasioni in reti.

Due minuti di recupero e si va al riposo con la qualificazione ai play-off di Conference già incanalata nel modo migliore. Il dominio del possesso — 59% contro 41% — e otto conclusioni raccontano una squadra padrona del campo, mentre le occasioni concesse a Lelê ricordano che Elmas e compagni devono ancora trovare continuità nella fase di non possesso. Contro un avversario guidato in difesa dall'esperienza di David Luiz, uscito anch'egli per infortunio, la ripresa servirà a gestire energie e minutaggi in vista di un calendario che non concede respiro.

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 15 ottobre 2026 alle 21:51
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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