Per Giacomo Raspadori la sfida di Conference League contro il Pafos è stata un concentrato di talento e sfortuna. Tornato titolare con l'Atalanta, l'attaccante ha dominato i primi minuti da autentico protagonista, prima che un nuovo problema fisico lo costringesse ad abbandonare il campo dopo appena venti minuti.

L'AVVIO DA PROTAGONISTA - Il segno sulla partita lo lascia praticamente subito. Non è passato nemmeno un minuto quando Raspadori si accende sulla corsia sinistra, salta l'avversario diretto e mette al centro un pallone perfetto: il velo di Gianluca Scamacca fa il resto, liberando Eljif Elmas per il più semplice dei tap-in. Al 16' è ancora lui a cercare la porta con un sinistro dal limite, sul quale Majecki deve allungarsi per deviare in angolo. Due minuti più tardi arriva anche la gioia personale: Nicola Zalewski si procura un calcio di rigore e Raspadori lo trasforma con freddezza, firmando il raddoppio.

IL SOLITO NEMICO - È proprio nel gesto del tiro dal dischetto, però, che il fisico tradisce di nuovo l'attaccante. Avvertito il fastidio, il giocatore chiede immediatamente il cambio. Sono i problemi muscolari che – come sottolinea TuttoMercatoWeb – da anni ne frenano il rendimento e gli impediscono di trovare una continuità all'altezza delle sue qualità, e che si ripresentano nel momento in cui sembrava aver preso definitivamente in mano la scena europea.

LA DIAGNOSI E IL MILAN - Le prime valutazioni parlano di un risentimento muscolare alla coscia destra, la stessa tipologia di infortunio già accusata a settembre. Gli esami strumentali in programma domani diranno se c'è lesione, ma l'impressione è che il classe 2000 difficilmente potrà essere della partita per la trasferta di domenica a San Siro contro il Milan.

CROCE E DELIZIA - Un assist, un gol, una parata strappata al portiere e poi lo stop. In venti minuti Raspadori ha mostrato tutto il suo valore e, insieme, la sua fragilità.

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Sezione: Altre news / Data: Gio 15 ottobre 2026 alle 23:23
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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