Il passaggio dal 4-3-3 al 4-2-3-1 rappresenta uno dei cambiamenti più significativi nell'evoluzione dell'Atalanta. La nuova disposizione consente di aggiungere un uomo alla fase offensiva e di aumentare le possibilità di costruzione negli ultimi trenta metri.

La presenza del trequartista permette inoltre di sfruttare meglio le qualità di De Ketelaere, giocatore che può trovare maggiore libertà tra le linee e partecipare alla rifinitura con più continuità.

PIÙ SOLUZIONI DAVANTI - Con tre giocatori alle spalle della punta, la squadra può occupare meglio gli spazi e rendere meno prevedibile la manovra. Gli esterni hanno la possibilità di allargare il gioco, mentre il trequartista può inserirsi centralmente o avvicinarsi all'attaccante.

Il sistema, però, richiede movimenti coordinati e disponibilità al sacrificio. Non basta aggiungere uomini in avanti: occorre che ciascuno sappia interpretare correttamente le diverse fasi della partita.

LA FASE DIFENSIVA RESTA DECISIVA - Il vero interrogativo riguarda il comportamento dei tre giocatori offensivi quando l'Atalanta perde il pallone. Contro avversari capaci di ripartire rapidamente, il loro contributo in copertura potrebbe risultare determinante.

Sarri dovrà trovare il giusto equilibrio tra ambizione offensiva e protezione della difesa. Il nuovo modulo offre opportunità interessanti, ma la sua efficacia si misurerà soprattutto nelle partite più impegnative.

Sezione: Zingonia / Data: Sab 17 ottobre 2026 alle 07:45
Autore: Daniele Luongo
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