L'Atalanta torna da San Siro a mani vuote e con più di un rimpianto. L'aggancio al Milan è fallito per una squadra che si è accesa soltanto nell'ultima mezz'ora, quando il passivo era già di tre reti. Al quinto confronto diretto, dopo i quattro incroci con lo Sporting Lisbona nella vittoriosa cavalcata europea del 2023-24, Ruben Amorim è riuscito finalmente a superare i nerazzurri, in una giornata che si è giocata su più fronti, dentro e fuori dal campo.

KOLAŠINAC, L'ENNESIMO STOP - Come se l'emergenza non bastasse, la Dea ha perso un altro uomo strada facendo: Sead Kolašinac, un'eventualità che i precedenti del bosniaco lasciavano temere. Al suo posto ha esordito in Serie A, quasi per necessità, Relja Obrić, che dopo meno di due minuti si è visto fischiare contro un calcio di rigore. Un battesimo in salita, che richiama alla memoria un altro debutto in un Milan-Atalanta: quello di Ivan Pellizzoli tra i pali, nel pirotecnico 3-3 del novembre 2000, con la Dea capolista e oltre settemila bergamaschi a riempire il primo anello verde.

LA MOTORATA DEI TIFOSI - Ben diverso il colpo d'occhio di ieri, con appena 289 sostenitori nerazzurri nel terzo anello, frutto delle restrizioni legate alla tessera del tifoso. La protesta annunciata dalla curva si è trasformata in un corteo di circa 150 moto, molte con due persone a bordo. Il ritrovo era fissato a mezzogiorno al Parco Goisis, dove gli ultras hanno trovato un consistente schieramento di forze dell'ordine: la questura milanese, reduce dagli scontri del sabato in Piazza Duomo, non aveva accolto con favore l'iniziativa. Complice la pioggia, il gruppo si è spostato sotto i portici del Monterosso e, dopo una lunga trattativa, poco dopo le 13 è partito verso Milano lungo la viabilità ordinaria, passando da Trezzo e Vaprio. Tra torce e bandiere, la carovana ha raggiunto l'hotel della squadra in zona corso Sempione, salutando la partenza del pullman per lo stadio – racconta L'Eco di Bergamo – senza però poterlo scortare fino a San Siro, per evidenti ragioni di ordine pubblico.

IL CONFRONTO CON AMSTERDAM - Il contrasto con il prossimo impegno europeo è evidente: giovedì alla Johan Cruijff Arena contro l'Ajax, senza alcuna limitazione, i tifosi bergamaschi saranno circa duemila in più. Un paradosso per una trasferta come quella milanese, da sempre tra le più sentite.

San Siro lascia alla Dea l'orgoglio di un finale coraggioso e la consapevolezza di aver cominciato a giocare troppo tardi.

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Sezione: Rassegna Stampa / Data: Lun 19 ottobre 2026 alle 08:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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