È arrivato il momento della verità per l'Atalanta di Maurizio Sarri. Le vittorie contro Venezia e Pafos hanno offerto indicazioni incoraggianti, ma il modesto spessore tecnico delle avversarie ha lasciato aperti più di un interrogativo. Stasera alle 18, al Meazza, contro il Milan nella settima giornata di campionato, il livello si alza sensibilmente: sarà la sfida rossonera a dire se la svolta intravista nell'ultima settimana è reale.

LA TERZA TRASFERTA - Per i nerazzurri si tratta appena della terza gara lontano da Bergamo in Serie A, dopo le due sconfitte contro Roma e Juventus. Una partita più complessa delle ultime per il valore dell'avversario e per il contesto, ma anche per le condizioni con cui la Dea si presenta: nella trasferta di San Siro contro il Milan mancheranno otto giocatori, almeno metà dei quali candidati a una maglia da titolare. Proprio per questo, un'eventuale risposta positiva avrebbe un peso ben superiore a quella arrivata nei giorni scorsi.

DUE CANTIERI A CONFRONTO - In campo andranno due squadre che hanno da poco cambiato guida e sono ancora alla ricerca di un'identità compiuta. Sarri sta costruendo un'Atalanta più ragionata che veloce, mentre Ruben Amorim predilige la verticalità al palleggio. Finora nessuna delle due ha convinto pienamente e il rendimento è stato discontinuo, anche se i rossoneri restano imbattuti in campionato. La Dea, frenata dai tre ko consecutivi prima della sosta, occupa il decimo posto: con un successo aggancerebbe il Milan a quota 12 e scavalcherebbe il Napoli, fermo a 10, recuperando di fatto i tre punti lasciati per strada contro il Cagliari.

LA TRADIZIONE FAVOREVOLE - I precedenti recenti sorridono ai bergamaschi, imbattuti da sette partite contro il Milan e sconfitti appena due volte nelle ultime tredici visite a San Siro. Gli ultimi due viaggi a Milano si sono chiusi con altrettante vittorie, arrivate però nel finale di stagione, quando la classifica pesava meno. Stavolta la posta è diversa: serve la prima prestazione convincente dell'anno contro una grande, con una continuità da mantenere anche all'interno dei novanta minuti. Un buon risultato darebbe ulteriore fiducia in vista di un calendario senza pause, che giovedì proporrà l'Ajax in Conference e proseguirà senza respiro per altre tre settimane: un ciclo fitto ma sulla carta abbordabile, di cui quella di stasera è teoricamente la tappa più impegnativa.

EMERGENZA IN DIFESA - Lo scenario è reso ancora più complicato dalle assenze: sette infortunati più lo squalificato Elmas, con un reparto arretrato da ricostruire attorno a Sead Kolašinac, riadattato centrale. Pesano in particolare i forfait di Franck Kessie, leader del centrocampo ed ex della sfida, e di Giacomo Raspadori, costretto a fermarsi ogni volta che sembrava pronto a decollare. Anche per questo, Sarri potrebbe tornare al 4-3-3 dopo la parentesi positiva con il 4-2-3-1 – evidenzia L'Eco di Bergamo – per garantire maggiore copertura in mezzo al campo senza Elmas e Raspadori.

DE KETELAERE E ROWE, È IL LORO MOMENTO - Il rilancio nerazzurro passa inevitabilmente dai piedi dei giocatori più talentuosi. Charles De Ketelaere, ex rossonero finora rimasto ai margini delle prestazioni della squadra, dovrebbe partire largo a destra, con l'ipotesi alternativa di un impiego centrale, ed è chiamato a lasciare il segno proprio contro il suo vecchio club. Insieme a lui, l'Atalanta aspetta la scintilla di Jonathan Rowe, investimento di peso che attende ancora l'occasione giusta per esplodere.

San Siro come spartiacque: stasera l'Atalanta può trasformare i segnali in certezze.

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Sezione: Rassegna Stampa / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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