CARNESECCHI, voto 7
Tre gol al passivo e nessuno davvero suo, perché due arrivano su palla inattiva e uno su un tiro ravvicinato dopo che la difesa si era aperta. Al 57' legge l'intenzione di Ramos dal dischetto e si butta dal lato giusto, tenendo accesa la speranza; prima aveva respinto in angolo il sinistro di Pulisic sul primo palo, dopo nega il gol a Jashari dalla distanza all'88' e allo stesso Ramos al 95', quando un quarto gol avrebbe chiuso la rimonta sul nascere. Resta immobile sul destro di Rabiot, ma senza le sue parate la ripresa nerazzurra non sarebbe mai cominciata. Tenace.

BELLANOVA, voto 6,5
Per un tempo rispetta troppo Moreira, tanto che al 2' non riesce nemmeno a superarlo e dopo l'anticipo su Pulisic al 4' sbaglia l'appoggio per il centravanti. Nella ripresa toglie il freno a mano: al 50' riparte in velocità e mette il cross basso che Krstović gira sul fondo, all'81' cambia passo e dal fondo pennella il pallone del 3-2, all'86' serve ancora un traversone che De Winter deve spazzare. Un tempo da comparsa e uno da trascinatore. Rinato.

KRISTENSEN, voto 5
In coppia prima con Kolašinac e poi con un esordiente, non trova mai la misura di Pulisic, che si stacca tra le linee senza che nessuno lo segua; Ramos al 3' gli sfugge per smistare il pallone, al 28' lo ferma pulito. L'episodio che pesa è al 57', quando allarga il braccio sul tiro di Rabiot e regala al Milan il secondo rigore della serata, dopo che al 54' un analogo tocco era stato giudicato regolare. La parata del compagno gli evita conseguenze, non il giudizio. Impacciato.

KOLAŠINAC, SV
Torna al centro della difesa per necessità e nei primi minuti tiene la posizione con il mestiere di sempre, ma al 18' un problema muscolare lo costringe a chiedere il cambio prima ancora che la tempesta rossonera si scateni. Sfortunato.

Dal 20' OBRIC, voto 4,5
Debutto in prima squadra a vent'anni nel teatro più difficile, e l'impatto è traumatico: tre minuti dopo l'ingresso allarga il braccio sul tiro di Musah e manda il Milan sul dischetto, al 43' sbaglia la postura e offre le spalle a Rabiot, che lo salta e firma il raddoppio. Al 78' si prende anche il giallo travolgendo Moreira. Non è il ragazzo il problema di una difesa in emergenza, ma la serata va raccontata per quello che è stata. Travolto.

BERNASCONI, voto 5
Chukwueze lo punta con insistenza e da quella parte il Milan trova il varco a ogni affondo: al 13' il cross basso del nigeriano porta al gol annullato a Pulisic, al 48' la conclusione a giro dello stesso esterno sfiora il palo. Manca il passo per accompagnarne gli scatti, e quando nella ripresa prova a spingere il suo cross al 65' non trova compagni. Sovrastato.

Dal 75' ZAPPACOSTA, voto 6,5
Entra nel momento migliore della Dea e si inserisce con l'istinto dell'attaccante aggiunto: all'83' si presenta a tu per tu con Maignan, che gli nega il 3-3 con una parata decisiva, al 90'+2 prova il destro a giro bloccato a terra. Due occasioni in un quarto d'ora: manca solo il finale, ma dall'altra parte c'era il portiere migliore in campo. Intraprendente.

PAŠALIĆ, voto 5
Al 7' respinge di testa la punizione di Modric, poi la partita gli scorre davanti: il dinamismo è ridotto, le distanze con il compagno di reparto approssimative, e in una mediana a due il filtro davanti alla difesa non arriva mai. Il 4-5-1 rossonero in non possesso lo soffoca senza concedergli il tempo di pensare. Superato.

Dal 58' GAETANO, voto 7
Il cambio che rovescia la serata: entra sul 3-0 e dopo otto minuti attacca lo spazio con un taglio perfetto nel cuore dell'area, ricevendo l'imbucata del compagno e battendo Maignan con freddezza. Primo gol stagionale, ma il suo contributo va oltre la rete: con lui in mezzo la manovra diventa più rapida e verticale, e la Dea scopre di poter giocare la partita che aveva subito per un'ora. Decisivo.

EDERSON, voto 5
Corre tantissimo ma raramente nella direzione giusta: il palleggio rossonero lo porta continuamente fuori posizione e al 12' Rabiot intercetta il suo passaggio per Samardžić guadagnandosi pure il fallo. Sul 3-0 da calcio d'angolo è tra i meno reattivi, al 69' si fa ammonire per un intervento in ritardo su Musah. Nella ripresa la squadra cresce intorno a lui, non grazie a lui. Disorientato.

DE KETELAERE, voto 5,5
Il primo tempo è un fantasma che vaga sulla trequarti: al 6' perde l'equilibrio e tocca di braccio, al 17' si invola dopo aver addomesticato il pallone di testa e calcia fuori in equilibrio precario. Nella ripresa, con la squadra più alta, ritrova almeno la rifinitura: all'80' mette in porta Scamacca, fermato dal fuorigioco, all'86' lancia Bellanova sulla corsa. Il digiuno in campionato continua, ma il segnale del finale c'è. Intermittente.

SAMARDŽIĆ, voto 5
Schierato largo a destra a piede invertito per rientrare e inventare, resta quasi sempre ai margini della partita: al 42' si accentra e non trova lo specchio, al 65' viene murato, al 75' prova l'azione personale e spedisce lontanissimo. In mezzo il contrasto con Pulisic al 62', su cui il Milan reclama un rigore. Troppo poco per chi doveva dare qualità alla manovra. Marginale.

Dal 75' SCAMACCA, voto 6
Aggiunge peso al forcing finale e tiene occupati i centrali rossoneri, liberando spazi per gli inserimenti dei compagni. All'80' calcia male sul pallone di De Ketelaere, ma la bandierina era già alzata. Utile.

ROWE, voto 5
Al 19' inventa la verticale che manda Krstović oltre Maignan, l'unica vera occasione nerazzurra del primo tempo, e al 33' guadagna una punizione sgusciando via a Modric. Ma la calcia malissimo, e per il resto Gila lo prende in consegna senza concedergli un metro, togliendogli ogni possibilità di puntare l'uomo. Ancora lontano dalla collocazione giusta nel sistema di Sarri. Imbrigliato.

Dal 58' ZALEWSKI, voto 6,5
Entra insieme a Gaetano e cambia volto alla corsia sinistra: porta vivacità, punta l'uomo e al 66' legge il taglio del compagno con una palla nello spazio che vale il primo gol nerazzurro. Da quel momento è una spina costante nel fianco di una difesa che aveva smesso di soffrire. Vivace.

KRSTOVIĆ, voto 7
Penalizzato per un'ora dall'atteggiamento passivo della squadra, si costruisce comunque le occasioni da solo: al 19' salta Maignan e colpisce l'esterno della rete da posizione defilata, al 50' gira sul fondo il cross di Bellanova, al 63' scaglia da fuori un destro che si stampa sul palo con il portiere battuto. All'81' non sbaglia: girata di prima intenzione sul traversone dal fondo e Dea a un passo dal pari. Un gol, un palo, due occasioni nitide: il volto della rimonta. Implacabile.

ALL. SARRI, voto 5,5
Costretto a inventarsi una difesa con troppe assenze e poi a perdere anche Kolašinac dopo venti minuti, presenta una squadra votata all'attacco ma priva di equilibrio, che per un tempo intero subisce il 4-5-1 rossonero senza mai trovare ossigeno in mezzo al campo. Le scelte iniziali non pagano, ma i cambi sì: Gaetano e Zalewski al 58' producono il primo gol in otto minuti, l'ingresso di Scamacca e Zappacosta al 75' alimenta l'assedio finale che porta il 3-2 e due occasioni per il pari. La Dea si sveglia tardi e sfiora la rimonta, ma una reazione così non può arrivare sempre sotto di tre gol. Reattivo.

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Sezione: Primo Piano / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 20:16 / Fonte: Lorenzo Casalino
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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