La Primavera nerazzurra non riesce a dare continuità alla vittoria sul Milan e cade sul campo dell'Empoli: al Centro Sportivo Petroio di Vinci finisce 2-1 per i toscani, che decidono la sfida nel primo quarto d'ora della ripresa con Mežnar al 47' e Babalola al 62'. Il rigore trasformato da Gasparello al 71' rimette in corsa la Dea, ma il pareggio non arriva. Per la squadra di Bosi è il quinto ko in sette turni, con la classifica che resta ferma a sei punti.

UN PRIMO TEMPO SENZA PADRONI - Bosi rinuncia al 4-3-3 e propone un sistema con esterni a tutta fascia e due punte, una scelta che nella prima frazione produce ordine ma poca incisività. Al 3' Percassi viene servito in area ma Vettore esce con i tempi giusti, mentre al 7' Cojocariu è un fulmine nel chiudere l'esterno di casa lanciato in profondità. La gara si accende a metà tempo: al 22' Orlandi prova la rovesciata acrobatica e serve un grande intervento di Bugli per bloccare tutto, al 30' Ciapini calcia di sinistro senza precisione. Al 37' il portiere nerazzurro anticipa di testa Mežnar su uno spiovente di Perin, al 36' il colpo di testa dello stesso centrocampista non trova lo specchio. Si va al riposo sullo 0-0, con le due difese padrone del campo.

LA DOCCIA GELATA IN AVVIO DI RIPRESA - Bosi lancia all'intervallo l'esordiente Orlacchio al posto del classe 2011 Kane, ma la ripresa si apre con il colpo che cambia la partita. Al 47' Mazzi si rende protagonista di una bella discesa sulla sinistra e crea i presupposti per l'azione: la traiettoria sporcata arriva a Mežnar, che con il mancino la infila sotto l'incrocio lontano. Un gol che nasce dalla fascia, la zona del campo dove i toscani hanno trovato maggiore libertà per tutta la gara.

VETTORE NEGA IL PARI, BABALOLA RADDOPPIA - La risposta nerazzurra è immediata. Al 51' Ciapini apre da sinistra a destra, Perillo prolunga di tacco e Colombo calcia verso la porta, ma Vettore si supera con un intervento di pugni e devia in corner. È l'occasione più nitida per la Dea, e il pareggio mancato pesa. Al 62' arriva infatti il raddoppio toscano: Babalola si inserisce in area, ha la meglio su un rimpallo sfruttando la protezione del pallone di Orlandi e conclude con precisione sul secondo palo, battendo Bugli.

IL RIGORE CHE RIAPRE TUTTO - Sotto di due reti, la Primavera cambia volto. L'ingresso di Fugazzola dà nuova energia alla manovra: il neo entrato si fa subito notare, costringendo Babalola al fallo che gli costa il giallo e sfiorando con una puntata l'autorete di Mureddu. Al 66' Orlandi spreca l'occasione del 3-0 calciando di poco a lato dalla distanza. Al 71' arriva la svolta: Perillo si avventa su un pallone in area e viene agganciato da Rugani, il direttore di gara indica il dischetto e Gasparello trasforma con freddezza, riaprendo la sfida sul 2-1.

L'ASSALTO CHE NON PAGA - Negli ultimi venti minuti Bosi ridisegna la squadra con un assetto più offensivo, inserendo Olivieri in mezzo al campo e poi Cakolli al posto di Leandri all'82'. La Dea spinge, ma la retroguardia toscana tiene: Perillo viene fermato da Covelli, mentre il nervosismo cresce con i gialli a Ciapini al 78' e a Mazzi all'85'. Dopo cinque minuti di recupero, il triplice fischio consegna i tre punti all'Empoli, sempre imbattuto.

IL PUNTO IN CLASSIFICA - La sconfitta pesa: sei punti in sette giornate, due vittorie — nel derby di Cologno e con il Milan — e cinque ko, con la difesa che continua a concedere troppo nei momenti chiave. L'Empoli, al contrario, resta imbattuto e allunga a quindici punti, nove in più dei nerazzurri. Il cambio di sistema non ha prodotto la svolta sperata, e la squadra fatica ancora a trovare l'equilibrio tra solidità e pericolosità offensiva.

Venerdì 23, alle 15, si torna sul Campo 9 del Centro Bortolotti, dove arriva la Lazio. Per Bosi serve una risposta immediata, dopo una trasferta contro una delle formazioni più solide del campionato che ha confermato pregi e limiti di un gruppo giovane: dare continuità ai risultati resta l'obiettivo principale.

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Sezione: Primavera 1 / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 15:05
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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