Milan-Atalanta mette di fronte due modi diversi di stare in campo. I numeri della stagione raccontano un Milan padrone del pallone, con il 66% di possesso medio, e un'Atalanta più diretta, al 51%, capace di colpire presto. Ecco dove può decidersi la partita delle 18.

IL POSSESSO CONTRO LE PARTENZE - In campionato il Milan segna 1,8 gol a partita e ne subisce appena 0,8, il dato difensivo migliore tra le due. L'Atalanta viaggia a 1,3 gol fatti e 1,3 subiti, ma nelle ultime due partite ha segnato tutte le sue reti nel primo tempo. Il primo quarto d'ora può essere decisivo: se la Dea riesce a sorprendere i rossoneri come ha fatto con Venezia e Pafos, il Milan sarà costretto a scoprirsi.

LA DIFESA NERAZZURRA - Senza Scalvini, la coppia Kristensen-Kolašinac dovrà contenere Gonçalo Ramos e gli inserimenti di Rabiot, capocannoniere rossonero con tre gol. La linea alta voluta da Sarri, che ha raccontato di aver alzato il baricentro di più di venti metri, sarà messa alla prova dalla profondità degli attaccanti di Amorim.

IL CENTROCAMPO - La zona calda è tra le linee, dove agisce Pulisic. Éderson e Pašalić, la mediana obbligata dall'assenza di Kessie, dovranno schermare il trequartista americano senza perdere la spinta. Dall'altra parte De Ketelaere proverà a sfruttare gli spazi alle spalle di Musah e Rabiot.

LE FASCE - A destra Bellanova ritrova il campo contro la catena di Moreira ed Estupiñán; a sinistra Rowe dovrà puntare l'uomo e costringere Chukwueze, il rossonero che tira di più nello specchio, a lavorare anche in fase difensiva.

IL NOVE - Krstović, autore di tre gol e di sette tiri nello specchio in campionato, è l'uomo della profondità. Sarri ha avvertito che il Milan ha individualità capaci di inventare anche nei momenti di partita normale: servirà concretezza nelle occasioni.

Possesso contro rapidità, individualità contro collettivo: a San Siro vince chi impone per primo il proprio ritmo.

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Sezione: Serie A / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 12:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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