Giampaolo Pazzini guarda a Milan-Atalanta con particolare interesse, avendo vestito entrambe le maglie nel corso della propria carriera. L’ex attaccante, oggi opinionista televisivo, analizza il momento delle due squadre e invita a non avere fretta nei giudizi, soprattutto quando sono in corso cambiamenti importanti sul piano tattico.

Sul Milan, Pazzini esprime fiducia nel lavoro di Amorim, sottolineando come il tecnico abbia bisogno di tempo per trasmettere le proprie idee. «Se gli sarà dato il tempo che merita, farà bene», è il messaggio dell’ex centravanti, convinto che il progetto rossonero abbia ancora margini di crescita.

Il calcio intenso, basato sul pressing alto, sulla qualità del palleggio e sulla capacità di dominare il gioco, si è visto soltanto a tratti. Secondo Pazzini, però, le difficoltà iniziali sono comprensibili, anche alla luce di un'estate particolare e di alcuni problemi fisici che hanno condizionato il percorso della squadra.

ATALANTA, CAMBIARE IDENTITÀ RICHIEDE TEMPO - Anche l’Atalanta sta attraversando una fase di adattamento. Il passaggio dai principi tattici consolidati negli anni precedenti al nuovo sistema di gioco di Sarri richiede lavoro e pazienza.

«Cambiare drasticamente una cultura di calcio radicata da anni e che ha dato risultati enormi non è semplice», osserva Pazzini, evidenziando le difficoltà di una squadra abituata a giocare con la difesa a tre e ora chiamata a interpretare una linea a quattro.

A complicare il percorso ci sono anche le caratteristiche della rosa, con alcuni giocatori che potrebbero non essere perfettamente adatti alle richieste del nuovo allenatore. Sarà quindi fondamentale trovare gli equilibri giusti senza perdere la competitività che ha contraddistinto la Dea nelle ultime stagioni.

DUE PROGETTI ALLA RICERCA DI CERTEZZE - Milan e Atalanta arrivano alla sfida con esigenze differenti, ma accomunate dalla necessità di consolidare la propria identità. I rossoneri puntano a inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice, mentre i bergamaschi vogliono restare competitivi in campionato e provare ad arrivare fino in fondo in Conference League.

Per Pazzini, la partita di San Siro sarà un'occasione importante per valutare i progressi delle due squadre, senza trasformare il risultato in un giudizio definitivo sul lavoro degli allenatori.

La crescita passerà dalla continuità, dalla capacità di assimilare i nuovi meccanismi e dalla fiducia nei rispettivi progetti. Amorim e Sarri sono chiamati a trovare risposte sul campo, ma il percorso di entrambe le squadre richiede ancora tempo e lavoro.

Sezione: Serie A / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 13:00 / Fonte: La Gazzetta dello Sport
Autore: Daniele Luongo
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