Un primo tempo da dimenticare, una rimonta sfiorata e tanta rabbia per gli episodi. Al termine di Milan-Atalanta 3-2, Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Sky Sport, intervistato da Massimiliano Nebuloni a San Siro. Il tecnico nerazzurro ha spiegato le difficoltà della prima frazione, ha puntato il dito contro la gestione arbitrale di Daniele Chiffi, tra un tocco di mano non rivisto al VAR e un'ammonizione che lo ha lasciato perplesso, e ha rivendicato la reazione dei suoi, capaci di rientrare dallo 0-3 al 3-2 e di avere sui piedi la palla del pareggio nel finale.

Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Mister, il rammarico maggiore è aver regalato un tempo e due rigori al Milan: nel secondo vi siete svegliati e avete cominciato a giocare dallo 0-3 in avanti. Come si spiega un primo tempo così brutto?
«Nel primo tempo abbiamo pressato con scarsa intensità e quindi siamo andati un po' in difficoltà. Nonostante questo, la prima grossa palla gol della partita è stata nostra, con Krstović. E poi ci sono stati anche episodi contrari, perché la palla sul braccio del difensore è capitata tre volte: due volte nella nostra area, ed è stata chiamata al VAR, una volta nell'area del Milan e non è stata chiamata al VAR».

Visto che ero a bordocampo, intende l'episodio sul cross di Rowe?
«Sì, sul cross di Rowe mi sembra che abbia fatto mano De Winter. Poi oggi ho scoperto anche una cosa nuova: che ci sono dei giocatori che possono mandare a fanc… l'arbitro».

Chi?
«Chi non ha importanza. Alla fine del primo tempo ho chiesto all'arbitro se per regolamento c'era qualcuno che poteva mandarlo a fanc…, e lui mi ha detto: "Sì, però l'ho ammonito". Ah, ma se ti ci mando io, mi mandi fuori, giustamente. Quindi lasciamo perdere la conduzione arbitrale, che non mi è assolutamente piaciuta: sta a noi. Io, ogni volta che ho Chiffi a San Siro, è finita così. Comunque ci dispiace non aver raccolto punti, e soprattutto ci dispiace aver avuto la palla del 3-3 a sei minuti dalla fine, con cinque minuti di recupero, quindi con undici minuti a disposizione e con l'inerzia della partita in quel momento completamente a nostro favore: si poteva pensare anche a qualcosa in più del pareggio. Ci dispiace, però, se la squadra è capace di esprimersi come ha fatto nell'ultima mezz'ora, deve prendere consapevolezza: sta diventando una squadra di livello e deve prendere convinzione».

Gaetano le ha dato molto quando è entrato in campo nel secondo tempo, Maurizio.
«Sì, però tutti gli ingressi mi sembra siano stati molto reattivi, molto positivi. Alcuni sono entrati quando avevamo già ripreso in mano la partita, quindi era un compito facilitato, però stasera i cambi ci hanno dato molto».

Rabbia per gli episodi, rammarico per un'occasione sfumata e la convinzione che la mezz'ora finale di San Siro possa diventare un punto di partenza: Sarri esce sconfitto ma non battuto, con una squadra che, a suo dire, deve ora credere fino in fondo nelle proprie qualità.

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Sezione: Primo Piano / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 20:43
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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