Il calendario che Maurizio Sarri ha definito folle ha una misura precisa: diciotto partite in sessantotto giorni. È il carico che l'Atalanta affronta dal 12 ottobre al 20 dicembre, tra Serie A e Conference League, con una media di una gara ogni tre giorni e mezzo.

IL CONTO - Le prime tre sono già state giocate in sei giorni: Venezia, Pafos e Milan, con due vittorie e una sconfitta. Da qui alla sosta per le nazionali di metà novembre il ritmo non cambia: giovedì l'Ajax, nel weekend il Frosinone, poi il turno infrasettimanale della nona giornata, il 5 novembre il Kairat Almaty, infine un'altra giornata di campionato prima della pausa.

IL CALENDARIO IN CIFRE

Partite dal 12 ottobre al 20 dicembre: 18
Media: una partita ogni 3,5 giorni
Già giocate: 3 (Venezia 3-1, Pafos 3-1, Milan 2-3)
Prossime certe: Ajax (22/10, ore 21), Frosinone (8ª giornata), 9ª giornata infrasettimanale, Kairat Almaty (5/11)
Indisponibili oggi: Kolašinac, Scalvini, Kessie, Raspadori, Hien, Kossounou, Sulemana, Pompei


IL PREZZO - Il costo di questo ritmo si vede nell'infermeria. In una settimana si sono fermati Scalvini, Raspadori, Kessie e Kolašinac, tutti per problemi muscolari o ricadute. Con otto indisponibili, le rotazioni che Sarri aveva indicato come necessarie diventano obbligatorie, e i giovani della seconda squadra vengono inseriti, per sua stessa ammissione, un mese prima del previsto.

LA SCALATA - Il tecnico, che ha costruito la squadra sull'idea di aver alzato il baricentro di più di venti metri, dovrà adattare l'intensità alle energie disponibili. Il programma era noto fin da il calendario in salita con tre partite in sei giorni; quello che è cambiato è il numero di uomini per affrontarlo.

Quindici partite in meno di due mesi con mezza rosa ai box: il tour de force della Dea è appena cominciato.

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Sezione: Primo Piano / Data: Lun 19 ottobre 2026 alle 16:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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