La contestazione esplosa al termine del pirotecnico 4-4 contro il Frosinone non scuote le certezze dell'Atalanta. La squadra resta al fianco di Maurizio Sarri e la posizione dell'allenatore non è in discussione: i fischi piovuti dagli spalti vanno letti alla luce di un avvio di stagione complicato, non come il segnale di una frattura tra tecnico e gruppo.

I NUMERI DELLA PARTITA - A smentire l'idea di una squadra scollata dal proprio allenatore sono anzitutto i dati atletici. Contro i ciociari i nerazzurri hanno percorso 121 chilometri, più degli avversari, e hanno effettuato un numero superiore di sprint. Un dato significativo se si considera che erano trascorse appena 66 ore da la trasferta di Conference League ad Amsterdam e che la rosa era già alle prese con sette indisponibili, diventati otto con lo stop di Raoul Bellanova a gara in corso.

NESSUN PARAGONE CON IL PASSATO - Il punto centrale riguarda il legame tra la panchina e lo spogliatoio. Secondo quanto riportato dal Corriere di Bergamo e ripreso da TuttoMercatoWeb, il gruppo ha giocato per il proprio allenatore, mostrando un atteggiamento lontanissimo da quello visto un anno fa nello 0-3 contro il Sassuolo, la sconfitta che anticipò l'esonero di Ivan Jurić. Nessun segnale di rottura interna, dunque, e nessuna riflessione sulla guida tecnica: la proprietà ha scelto in estate di avviare un nuovo corso, affidandolo a un nuovo direttore e all'ex allenatore di Napoli, Lazio e Juventus, e non intende fare marcia indietro dopo pochi mesi.

IL PROGETTO VA AVANTI - Servirà tempo, e probabilmente qualche ulteriore correttivo. Sarri ha già dimostrato di saper intervenire, passando al 4-2-3-1 e spostando Charles De Ketelaere dalla fascia alla trequarti, mentre lo staff sta lavorando per individuare le cause dei tanti problemi muscolari. Altre modifiche potrebbero arrivare per adattare ancora meglio i principi del tecnico alle caratteristiche della rosa, senza però cambiare la rotta tracciata.

UN CAMPANELLO, NON UN VERDETTO - I fischi raccontano l'insoddisfazione per i risultati, non la vigilia di un cambio in panchina. A Bergamo la linea è chiara: si va avanti con Sarri.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mar 27 ottobre 2026 alle 17:25
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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