In due settimane Relja Obrić è passato dall'esordio in Serie A a tre partite consecutive da titolare. Domani a Firenze sarà ancora al centro della difesa con Kristensen, in una coppia che l'emergenza ha reso fissa e che, partita dopo partita, sta imparando a stare insieme.

IL PERCORSO - Il rigore di San Siro, il duello perso ad Amsterdam, i quattro gol subiti con il Frosinone: il bilancio del ragazzo non è brillante, ma nessuno dei tre episodi è stato solo suo. Sarri lo ha ripetuto dopo Amsterdam, nel quadro raccontato in Obrić dal rigore di San Siro alla prova dell'Ajax: la copertura è un dovere collettivo.

I PROGRESSI - Nel 4-4 con il Frosinone, al netto del risultato, Obrić ha giocato novanta minuti senza errori individuali diretti: i gol sono nati da regali altrui e da una fascia scoperta. È un dato che le pagelle hanno registrato, in una difesa che resta quella de la difesa in emergenza con scelte obbligate.

LA COPPIA - Con Kristensen il rapporto è ancora in costruzione: il danese comanda, lo sloveno copre. Contro una Fiorentina che ha problemi a segnare, è l'occasione per una serata di gestione più che di emergenza.

IL FUTURO - Se Scalvini torna, Obrić potrebbe tornare a crescere con tempi normali. Fino ad allora, ogni partita è un esame, e Firenze è il terzo di fila.

Tre titolarità consecutive a vent'anni: Obrić non ha scelto il momento, ma lo sta attraversando in piedi.

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Sezione: Zingonia / Data: Mer 28 ottobre 2026 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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