La Lazio di Gennaro Gattuso continua a stupire e riaccende una domanda che si ripresenta dopo ogni sua prova di forza: può diventare la favola del campionato italiano, sul modello del Leicester campione d'Inghilterra? L'ultima risposta è arrivata sul campo del Sassuolo, dove i biancocelesti hanno dominato contro un avversario ormai in piena crisi, reduce da troppe sconfitte e spesso pesanti.

OLTRE L'ETICHETTA DI RINGHIO - L'allenatore, dal canto suo, non nasconde lo stupore per la posizione in classifica: «Non sono abituato a stare così in alto». Ma il suo lavoro merita una lettura che vada oltre il soprannome legato alla grinta mostrata da calciatore. Gattuso – come argomenta Marco Conterio nell'editoriale di TuttoMercatoWeb – ha dimostrato di possedere un'idea di gioco precisa e una strategia chiara, facendo esprimere alla sua squadra un calcio di qualità. Una carriera fatta di annate eccellenti e di cadute, compresa la ferita ancora aperta dell'esperienza con la Nazionale, che oggi trova il suo punto più alto: la stagione che il tecnico calabrese insegue da sempre.

IL PARALLELO CON IL LEICESTER - Il paragone con le Foxes regge solo in parte. Le analogie non mancano: una squadra su cui pochi avrebbero scommesso, costruita rilanciando giocatori in cerca di riscatto come Davide Frattesi, Tijani Noslin, Christos Mandas e Reda Belahyane. Un gruppo senza l'obbligo di vincere, che proprio per questo gioca con leggerezza e, una volta in alto, diventa difficile da raggiungere. Ma imprese come quella del Leicester restano eccezioni rarissime nella storia del calcio.

LA FRATTURA CON I TIFOSI - Tre fattori invitano alla prudenza. Il primo è il rapporto tra il pubblico e la proprietà. La squadra ha saputo reagire all'eliminazione in Coppa Italia contro il Mantova, maturata davanti a un Olimpico quasi vuoto, e lo stesso Gattuso ha ricordato che certe batoste vanno tenute a mente: «Le mazzate non vanno dimenticate». Ma la distanza tra la tifoseria e Claudio Lotito, culminata nella manifestazione del 2 luglio con 25mila persone in strada a chiedere un cambio al vertice, rischia alla lunga di pesare proprio nel momento più bello.

IL CALENDARIO E LA ROSA - Il secondo punto riguarda il calendario, finora favorevole. Il successo più pesante è arrivato in casa della Juventus, mentre il pareggio con il Milan è maturato in un periodo di difficoltà dei rossoneri. All'orizzonte ci sono Napoli, Roma, Como e Inter, oltre a squadre in forma come Frosinone e Torino e ad avversarie in cerca di rilancio come Atalanta e Fiorentina. Il terzo nodo è la profondità della rosa: le alternative nei ruoli chiave sono poche, anche se l'allenatore sa gestire bene le rotazioni. Ed è proprio da qui che potrebbe passare anche la ricucitura con la piazza: un investimento sul mercato di gennaio sarebbe il segnale più forte per accompagnare un sogno che sta prendendo forma.

IL SOGNO E LA REALTÀ - Un tecnico finalmente riconosciuto per le sue idee, una squadra che vola e un ambiente ancora diviso. La Lazio ha gli ingredienti della favola, ma per scriverla fino in fondo servirà anche la società.

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Sezione: Serie A / Data: Mer 28 ottobre 2026 alle 13:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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