Ad Amsterdam le biciclette sono quasi 900.000, una per abitante, e il ciclista sa che la foratura arriva sempre nel chilometro in cui hai smesso di guardare la strada. L'Atalanta di Maurizio Sarri ha pedalato per ottantasette minuti alla Johan Cruijff Arena, in testa al gruppo nella ripresa, e ha forato all'ultima curva: 2-0 per l'Ajax, prima sconfitta europea della stagione, due gol presi in sei minuti dopo un'ora e mezza di fase difensiva che persino i suoi avversari storici hanno riconosciuto come sarriana. Il giudizio che ne do io è semplice: questa è una partita persa, non una partita sbagliata. La differenza non è lessicale.
Vorrei partire dal particolare che ha deciso tutto, perché il particolare è la prova. All'87' Youri Baas, da quaranta metri, lancia Tolu Arokodare, centravanti nigeriano entrato venti minuti prima: il debuttante Obric, autore fin lì di una prova giudiziosa e arcigna, che lo marca viene lasciato solo contro un uomo che gli concede centimetri e chili, e Davide Zappacosta, come ha notato dallo studio Fabio Capello, non va a chiudere e a dare copertura in supporto. Un mismatch fisico senza aiuto, anche se forse con più malizia forse avrebbe potuto non rischiare il duello aereo contro un gigante di tale forza ed esperienza. Al 93' il 2009 Abdellah Ouazane salta due uomini in un colpo solo e infila sotto la traversa di Marco Carnesecchi. Sei minuti. Prima di quei sei minuti, con quattro difensori centrali indisponibili, la Dea aveva concesso un palo, un gol annullato e un colpo di testa fallito da Klaassen nel primo quarto d'ora, poi quasi nulla. Stiamo parlando di errori, non di struttura.
E dall'altra parte? Qui sta il rammarico vero, e Sarri lo ha ammesso con la franchezza di chi a tre minuti dalla fine, parole sue, era arrabbiato perché stava pareggiando: due ripartenze in superiorità numerica senza arrivare al tiro, tre contro due dentro l'area, l'ultimo passaggio sbagliato quasi sempre. Éderson, con la fascia al braccio, ha trovato la parola esatta: furbizia. Quando corri, crei e non segni, almeno non prendi gol. È una regola che in Europa non si insegna, si impara.
Sei anni fa in questo stesso stadio, il 9 dicembre 2020, la partita si decise all'85' con il gol di Luis Muriel che mandò l'Atalanta agli ottavi di Champions e l'Ajax di Erik ten Hag in Europa League. Anche allora lo 0-0 aveva retto fino al finale, anche allora la squadra che forò fu quella che aveva avuto l'occasione più nitida e l'aveva sprecata: ten Hag disse che la chance fallita da Klaassen riassumeva la sua Champions. Ieri lo stesso Klaassen era in campo, ma la foratura è toccata a noi. Il calcio, a volte, ha una memoria vendicativa. Ma torniamo al presente.
Il presente dice cinque sconfitte in undici partite e un morale che qualcuno teme possa diventare zavorra. Non mi piego a questa lettura, e non per cortesia. Perché la squadra vista ad Amsterdam è l'esatto contrario di quella vista nei primi settanta minuti di San Siro: ritmo, intensità, applicazione, un secondo tempo giocato nella metà campo altrui. Sarri ha chiesto ai suoi di uscire dispiaciuti ma non abbattuti, e ha aggiunto una frase che vale un programma: devo essere il primo a farlo. Ha ragione, ed è anche il punto fragile: la crescita si vede, i punti no, e il calendario non aspetta che le due curve si incontrino.
La classifica di Conference non è un dramma. Dopo il 3-1 al Pafos restano Kairat e Mjallby in casa, Borac e Riga fuori: i tredici o quattordici punti che valgono il passaggio diretto sono ancora lì. Domenica alla New Balance Arena arriva il Frosinone, e Zappacosta ha evocato la ricetta antica di questa squadra: carattere, sudore, grinta. Aggiungerei un'altra cosa, l'unica che ieri è mancata: finire l'azione. Chi ha pedalato bene per ottantasette minuti non deve cambiare bicicletta. Deve solo imparare a guardare la strada anche nell'ultimo chilometro.
© Riproduzione Riservata
Autore: Lorenzo Casalino / Twitter: @lorenzocasalino
Altre notizie - Primo Piano
Altre notizie
- 01:15 Esclusiva TALa Dea pedala per 87 minuti e fora all'ultima curva, tradita dall'ultimo passaggio
- 01:06 Verso il Frosinone, Sarri: "Mancano cinquanta ore, bisogna scrollarsela di dosso"
- 01:05 Zappacosta si prende le responsabilità: "Io per primo, tutti possiamo fare meglio"
- 01:02 Ederson chiama a raccolta la Dea: "Questo gruppo ha già dimostrato di essere una famiglia"
- 00:01 DirettaSarri in conferenza: "A tre minuti dalla fine ero incazzato perché stavamo pareggiando"
- 00:00 Esclusiva TAAtalanta, le pagelle: Carnesecchi non basta, Obric paga l'inesperienza
- 00:00 Sarri dopo la beffa di Amsterdam: "Rabbia e delusione, ma senza sconforto"
- 00:00 Zappacosta a Sky: "Ci è mancata qualità nella scelta finale"
- 00:00 Ederson a Sky: "Se non riesci a fare gol, almeno non devi prenderlo"
- 00:00 Beffa ad Amsterdam: l'Ajax piega la Dea nel finale, 2-0 alla Johan Cruijff Arena
- 00:00 VideoConference / Ajax-Atalanta 2-0, gol & highlights
- 00:00 Conference League, 2ª giornata / Risultati e classifica aggiornata: l’Atalanta cade ad Amsterdam nel finale
- 23:54 Sky, Capello su De Ketelaere: "Non fa più le giocate vincenti, gioca sotto ritmo"
- 23:53 Sky, Costacurta su De Ketelaere: "Un pochino in ritardo"
- 23:52 Marocchi aspetta l'Atalanta a Natale: "La deadline per le sentenze"
- 23:36 VideoEuropa League / Bournemouth-Milan 3-0, gol & highlights
- 23:30 Esclusiva TACinquant'anni di corsa: Terno d'Isola chiama a raccolta per la 48ª Teremotata domenica 25 ottobre
- 23:30 Europa League, 3ª giornata / Risultati e classifica aggiornata: la Juventus frenata dal Rennes, il Milan crolla a Bournemouth
- 23:29 Ranking UEFA, giovedì nero: l'Italia scivola al nono posto
- 23:22 Ajax, le pagelle: Arokodare sovrasta Obric, il pupillo Ouazane la chiude
- 23:01 Bruno Fernandes, ladri in casa mentre lo United crollava a Como
- 22:56 Conference / Ajax-Atalanta 2-0, il tabellino
- 22:55 Milan, notte da incubo a Bournemouth: 3-0 e Maignan espulso
- 22:51 DirettaRivivi CONFERENCE / AJAX-ATALANTA Frana Gomme Madone 2-0
- 21:48 Ultim'oraCarnesecchi tiene in piedi la Dea: ad Amsterdam è 0-0 all'intervallo
- 21:44 Rizzetta rassicura il Campobasso: in arrivo due rinforzi
- 21:44 Barcellona, Araujo è ormai un caso chiuso: si attende solo il riscatto del Liverpool
- 20:34 Giuntoli blinda De Ketelaere: "Credo sia solo una questione di tempo"
- 20:32 Obrić dal rigore di San Siro alla prova dell'Ajax
- 20:30 Juventus-Rennes 2-2, Woltemade non basta: si ferma la corsa europea
- 20:11 Fiorentina-Atalanta, biglietti per il settore ospiti: serve la Dea Card
- 19:57 C Gold Award 2026, anche l'Atalanta U23 in corsa: dieci nerazzurri tra i candidati
- 19:53 PodcastIl Como come l'Atalanta 2019/20? Gli opinionisti si dividono sul paragone
- 19:53 Bournemouth-Milan, formazioni ufficiali
- 19:44 Conference / Ajax-Atalanta, le formazioni ufficiali: Obric, Elmas e Zalewski dal 1'
- 19:15 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Maurizio Locatelli: "Ora siamo tornati l'Atalanta del pre-Gasperini"
- 19:00 Probabili formazioniConference / Ajax-Atalanta, le probabili formazioni
- 19:00 L'Atalanta di Sarri in cifre: possesso, tiri, gol fatti e subiti
- 18:45 La Roma del Gasp è una cooperativa del gol: numeri da record
- 18:30 Samp, ecco D'Angelo. Intanto spunta Antonini...
- 18:15 Esclusiva TALe frasi di ottobre di Sarri: un mese in dieci parole
- 18:00 Gaetano nel mirino di Mancini: l'Atalanta ritrova il suo regista, la Nazionale osserva
- 17:45 ZingoniaRowe o Zalewski: il ballottaggio della sinistra per Amsterdam
- 17:30 Esclusiva TAIl peso dei duemila: Amsterdam e la Dea che viaggia
- 17:30 Calciomercato DeaTA - Dea, nessun rinforzo in difesa: né svincolati né mercato di gennaio
- 17:15 ZingoniaFocus Zalewski: il rigore procurato col Pafos, l'assist col Milan
- 17:00 Primavera: venerdì contro la Lazio a Zingonia
- 16:45 Sarry a Sky: "Innescare un ciclo nuovo non è opera di due o tre mesi"
- 16:30 Fiorentina-Atalanta, al via la vendita dei biglietti per il settore ospiti
- 16:30 ZingoniaKrstović, l'anima combattiva da cui l'Atalanta deve ripartire
