Rammarico, delusione e la voglia di non lasciarsi travolgere dal momento negativo. Al termine di Ajax-Atalanta 2-0, seconda giornata della League Phase di Conference League giocata ad Amsterdam sei anni dopo l'ultimo confronto con i lancieri, Davide Zappacosta ha parlato ai microfoni ufficiali del club. Tra i giocatori più esperti della rosa di Sarri, l'esterno ha raccontato lo stato d'animo della squadra, si è assunto in prima persona le responsabilità del momento e ha individuato nella scarsa qualità negli ultimi metri il limite principale della serata olandese.

Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Davide, com'è l'umore a fine partita? Delusione, rammarico?
«C'è un po' di tutto: c'è rammarico, c'è delusione. Però dobbiamo cercare di reagire e di tenere alto il morale. Come ho detto diverse volte, bisogna cercare di mantenere sempre il giusto equilibrio: abbiamo già attraversato diverse volte momenti un po' negativi come questo, ma sono convinto che alla fine, con la forza del gruppo e con la positività, ne verremo fuori».

Tu ed Ederson siete gli uomini d'esperienza di questa squadra: solo restando uniti e compatti si possono superare i momenti difficili.
«Sì, è l'unica strada percorribile. Ma allo stesso tempo, io in cima alla lista, dobbiamo cercare di dare qualcosina in più e di assumerci le nostre responsabilità in questo momento. Ripeto, io per primo: tutti possiamo fare meglio. Bisogna crescere e farlo il più velocemente possibile, perché nessuno ha voglia di fare una stagione insipida. Vogliamo tutti reagire e disputare delle belle partite, come abbiamo comunque fatto per alcuni tratti oggi. Però dobbiamo crescere, perché non è abbastanza».

È un peccato, perché eravate lì, anche solo il pareggio lo stavate portando a casa.
«Diciamo che è stata una partita aperta: loro hanno avuto tante occasioni e noi ne abbiamo avute diverse, soprattutto in contropiede, ma magari ci sono mancati l'ultimo passaggio e la qualità negli ultimi sedici-venti metri di campo. Ovviamente, quando ti manca qualità negli ultimi metri, fai fatica a segnare».

Autocritica e senso di responsabilità: Zappacosta non cerca giustificazioni e chiede a sé stesso e ai compagni di alzare l'asticella, perché alcuni buoni tratti di partita non bastano più. Con il Frosinone alle porte e una difesa che deve ancora fare i conti con numerose assenze, la Dea è chiamata a trasformare in fretta la delusione in reazione.

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Sezione: Interviste / Data: Ven 23 ottobre 2026 alle 01:05
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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