Giancarlo Marocchi rinvia ogni giudizio definitivo sull'Atalanta di Maurizio Sarri. Intervenuto negli studi di Sky Sport per commentare il 2-0 incassato dai nerazzurri contro l'Ajax, Giancarlo Marocchi ha fotografato un momento complicato: quinta sconfitta nelle ultime undici partite e un'infermeria sempre più affollata, ma anche un progetto tecnico che, a suo avviso, merita ancora tempo prima di essere processato.

LA RIVOLUZIONE DI SARRI - Il punto di partenza è il paragone con il cambiamento in corso in casa Milan, appena discusso in studio. Marocchi esita, cerca la parola giusta e alla fine la trova: quella atalantina è «forse una rivoluzione». Un'ammissione che dice molto della portata del passaggio di consegne a Bergamo, dove il nuovo corso ha dovuto fare i conti con un'eredità ingombrante. E il segnale più evidente, secondo l'ex centrocampista, riguarda proprio l'idea tattica di partenza del tecnico toscano: «Ha già rinunciato».

DAL 4-3-3 AL 4-2-3-1 - Il riferimento è al sistema con cui Maurizio Sarri si era presentato. «Era arrivato per fare il 4-3-3», ricorda Marocchi, sottolineando come quell'assetto sia scomparso da qualche partita per lasciare spazio al 4-2-3-1, lontano da l'identità tattica immaginata dal tecnico al suo arrivo a Bergamo. La ragione, nella sua lettura, è culturale prima ancora che tecnica: ai giocatori offensivi «gli è rimasta attaccata un po' la mentalità anche di attaccare, difendere il giusto». Un'impronta che il nuovo allenatore non ha cancellato e che, anzi, sembra aver deciso di assecondare.

IL BANCO DI PROVA DEI TITOLARI - La vera verifica, per Marocchi, deve ancora arrivare. Il nodo è una difesa rimaneggiata dalle assenze e affidata agli adattamenti: «Quando torneranno i titolari in difesa, ecco che capiremo se anche questa squadra può reggere spezzandosi un po'». Tradotto: un'Atalanta meno compatta, ma con le gerarchie arretrate ristabilite, potrebbe finalmente liberare il potenziale offensivo. «In avanti questa squadra magari inizierà a fare più gol», aggiunge, indicando nella produzione sotto porta il possibile dividendo di questa scelta.

IL VERDETTO RIMANDATO A NATALE - Quando in studio si propone di aggiornare il discorso a fine anno, la risposta è immediata: «A Natale, eh». Una scadenza che vale come linea di confine per tutte le valutazioni, perché il periodo delle feste diventa, nelle parole dell'opinionista, «la deadline per le sentenze». Fino ad allora, sospensione del giudizio.

Infortuni, moduli e risultati da ritrovare: per Marocchi l'Atalanta ha ancora due mesi per dimostrare di che pasta è fatta.

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Sezione: Conference League / Data: Gio 22 ottobre 2026 alle 23:52
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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