Franco Mastantuono è uno dei giocatori da cui la Fiorentina si aspetta una risposta importante. Il talento del giovane argentino è evidente, ma nelle ultime partite il suo rendimento non è stato all’altezza delle aspettative create dalle prime prestazioni decisive.

La tripletta realizzata nella gara che ha regalato ai viola l’unico successo in campionato rappresenta finora il momento più brillante della sua stagione. Da allora, però, il fantasista non è riuscito a ripetere con regolarità quelle giocate che lo avevano messo al centro dell’attenzione.

LIBERTÀ DI MOVIMENTO E CREATIVITÀ - Mastantuono predilige partire dalla destra per poi accentrarsi, sfruttando il mancino e la capacità di superare il diretto avversario. È un giocatore che dà il meglio quando può leggere gli spazi e scegliere autonomamente dove sviluppare l’azione.

Il passaggio dal 4-2-3-1 al 4-3-3 non gli ha ancora garantito una collocazione ideale. La sfida per Vanoli consiste quindi nel trovare un assetto che gli permetta di esprimersi senza rinunciare agli equilibri della squadra.

IL RISCHIO DI GIOCARE TROPPO DA SOLO - Una delle possibili aree di miglioramento riguarda la gestione delle scelte offensive. Cercare frequentemente la giocata personale può essere utile per rompere gli equilibri, ma diventa meno efficace quando manca il coinvolgimento dei compagni.

Il giovane argentino dovrà imparare ad alternare iniziative individuali e passaggi, contribuendo maggiormente alla costruzione collettiva. La sua capacità di creare superiorità numerica può diventare ancora più preziosa se inserita in un sistema di gioco coordinato.

LA FIORENTINA HA BISOGNO DEL SUO ESTRO . La squadra viola attraversa una fase complicata, con tre sconfitte consecutive e nessuna vittoria casalinga in campionato nella stagione descritta. In questo scenario, la qualità di Mastantuono può rappresentare una delle principali risorse per cercare una reazione.

Vanoli sembra intenzionato a confermargli fiducia, affidandogli un ruolo importante nella partita contro l’Atalanta. Per trasformare le aspettative in risultati serviranno però maggiore continuità e un contributo sempre più concreto al gioco della squadra.

Sezione: L'avversario / Data: Gio 29 ottobre 2026 alle 09:45
Autore: Daniele Luongo
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