La Fiorentina arriva alla sfida con l'Atalanta con un allenatore che non è in discussione ufficialmente, ma che la città ascolta con crescente impazienzDopo il 2-1 subito a San Siro contro l'Inter, Paolo Vanoli ha parlato, secondo quanto riportato dalla stampa fiorentina, di una prova soddisfacente per novanta minuti su novantotto: la beffa finale, nel suo ragionamento, non cancellava il resto.

LA REPLICA - A Firenze la frase è diventata un caso. Gli editoriali della vigilia chiedono punti, non parole, e ricordano che le soddisfazioni parziali non muovono una classifica ferma a quattro. Il bersaglio, però, non è solo il tecnico: la stampa viola punta il dito anche sulla direzione sportiva, accusata di aver costruito una squadra di singoli senza ossatura.

IL PARALLELO - Il dibattito somiglia a quello che la Dea ha attraversato una settimana fa, quando Sarri ha parlato di un ciclo che non si costruisce in pochi mesi e il pubblico ha risposto con i fischi al 4-4. Due squadre che chiedono tempo e due piazze che non ne hanno, come già accadeva nella settimana in cui si diceva che ora serve una reazione contro il Frosinone.

LA DIFFERENZA - Vanoli è subentrato a settembre a una squadra già in difficoltà, come Gilardino a Parma; Sarri ha costruito la sua dall'estate. Il primo ha il credito di chi arriva, il secondo la responsabilità di chi ha scelto.

GIOVEDÌ - Per entrambi la partita è un test di credibilità: per Vanoli davanti al suo pubblico, per Sarri davanti alla prima trasferta da vincere.

Novanta minuti su novantotto non bastano a Firenze, e nove punti su dieci giornate non bastano a Bergamo: due allenatori a caccia della stessa cosa.

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Sezione: L'avversario / Data: Mer 28 ottobre 2026 alle 21:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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