Un buon primo tempo, il vantaggio firmato da De Ketelaere e poi il solito passo indietro che ha permesso alla Fiorentina di ribaltare il risultato, prima del pareggio finale di Zalewski. Al termine del 2-2 del Franchi, Davide Zappacosta ha parlato ai microfoni di DAZN al fianco del compagno belga. L'esterno nerazzurro ha individuato nell'eccessivo abbassamento della squadra dopo il vantaggio, un copione già visto nel 4-4 con il Frosinone, la causa principale dei due punti persi, ripercorrendo anche una sua giocata del primo tempo che poteva cambiare la partita.

Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Davide, qual è il tuo stato d'animo?
«Come ha detto Charles, siamo dispiaciuti, perché avevamo disputato un buon primo tempo ed eravamo andati in vantaggio. Poi, come ci è capitato anche domenica scorsa, ci siamo abbassati un po' troppo e abbiamo lasciato il pallino del gioco a loro, che sono riusciti a rendersi pericolosi e a segnare due gol. È un peccato, perché da vantaggio c'erano spazi: reggendo un pochino di più e mantenendo alta l'intensità, forse potevamo vincere la partita».

Nel primo tempo, sulla fascia, ne hai saltati due e stavi per fare una giocata clamorosa.
«È stato un peccato, perché poi con la coda dell'occhio ho guardato dentro e non ho visto compagni di squadra, quindi ho perso quel secondo in più per metterla in mezzo. Ed è un peccato, perché poteva essere un'azione che magari avrebbe portato a qualcosa di pericoloso».

Lucidità e autocritica: Zappacosta mette il dito su un difetto ricorrente della Dea di Sarri, incapace di mantenere intensità e controllo una volta passata in vantaggio. Un limite che, in un momento di grande emergenza, rischia di costare punti preziosi, e su cui la squadra dovrà lavorare in fretta.

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Sezione: Interviste / Data: Gio 29 ottobre 2026 alle 23:09
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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