Nel pomeriggio di Firenze era stato il migliore dell'Atalanta nel recupero del pallone, nella ripresa è diventato il secondo problema della serata. Gianluca Gaetano (classe 2000) ha lasciato il campo al 57' di Fiorentina-Atalanta portandosi la mano all'interno della coscia, sostituito da Mario Pašalić, pochi minuti dopo che la Dea aveva già perso Thomas Kristensen. Un'uscita silenziosa, nel caos del 2-1 viola appena subito, ma con conseguenze potenzialmente pesanti.

LA DINAMICA - Il fastidio sembra riguardare la zona dell'adduttore, come lo stesso Maurizio Sarri ha lasciato intendere rispondendo a DAZN, senza però avere ancora un quadro clinico: il tecnico ha spiegato di non aver parlato con il medico e ha rinviato ogni giudizio agli accertamenti. Il responso degli esami strumentali, atteso in giornata, dirà se si tratta di un affaticamento o di una lesione.

LA PARTITA - Fino a quel momento Gaetano aveva fatto il mestiere per cui Sarri lo ha scelto nelle ultime settimane: schermo davanti alla difesa, recupero e primo passaggio. Dal suo intervento su Fagioli al 41' è nata l'azione del vantaggio: palla verticale per De Ketelaere, triangolo con Zalewski e rete. In un reparto che aveva già perso Franck Kessie per infortunio, l'ex Napoli era diventato il partner designato di Éderson in mezzo, con Pašalić come alternativa e nessun'altra riserva di ruolo.

IL REPARTO - I numeri sono crudi. Senza Kessie e con Gaetano in dubbio, per lunedì contro il Parma Sarri avrebbe a disposizione soltanto Éderson e Pašalić come centrocampisti centrali, con la necessità di adattare un trequartista o di pescare dai ragazzi del vivaio già aggregati per Firenze. Lo stesso Éderson, per ammissione del tecnico in conferenza, non è ancora al cento per cento dopo un'estate complicata, ma resta l'unico punto fermo possibile.

IL PRECEDENTE - Per Gaetano è il secondo stop della stagione dopo la squalifica di settembre, maturata con l'espulsione all'Olimpico contro la Roma, che lo aveva costretto a saltare la gara con il Cagliari. Una stagione a strappi, che proprio nelle ultime settimane aveva trovato continuità: era stato tra i protagonisti anche dalla panchina, come l'uomo in più capace di accendere la squadra a gara in corso.

Un centrocampo che si regge su due uomini e una partita, lunedì, che non ammette rinvii. Per Maurizio Sarri l'esito degli esami su Gaetano vale quanto quello su Kristensen: dalla risposta dell'infermeria dipende la formazione, non solo una scelta.

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Sezione: Zingonia / Data: Ven 30 ottobre 2026 alle 07:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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