C'è una zona del campo in cui l'Atalanta ha ancora scelte da fare, ed è quasi una buona notizia. Sulla trequarti del 4-2-3-1 d'emergenza, con De Ketelaere ormai fisso alle spalle della punta e Zalewski in crescita a sinistra, la corsia destra resta un ballottaggio tra Eljif Elmas (classe 1999) e Jonathan Rowe (classe 2003). A Firenze Sarri ha scelto il macedone dal primo minuto e lo ha tolto al 57', a inizio del blackout della ripresa, per inserire l'inglese: una staffetta che non ha risolto il dubbio.

ELMAS - Il macedone è stato, nelle ultime settimane, il giocatore che Sarri ha tolto di rado, adattato in più ruoli e sempre considerato utile per la fase di non possesso. A Firenze ha avuto una conclusione a botta sicura da centro area, murata da Viery con un intervento disperato, ed è stato la prima fonte di pericolo nel primo tempo insieme a De Ketelaere. Il cambio al 57' è arrivato per un motivo tattico, nel tentativo di dare più profondità con un esterno puro. Era il jolly che il tecnico non toglie mai: a Firenze lo ha fatto, e il risultato non è cambiato.

ROWE - L'inglese, titolare nelle gare precedenti, è partito dalla panchina per la prima volta dopo diverse settimane, con Zalewski preferito sulla sinistra. Entrato nella ripresa, ha provato una conclusione che De Gea ha controllato e non ha cambiato l'inerzia. Il suo rendimento è al centro di un confronto scomodo con Mbangula, l'esterno che l'Atalanta aveva seguito prima di lui e che a San Siro, con la tripletta nel 4-2 del Bologna, ha riaperto il dibattito sull'investimento fatto dalla Dea, come TuttoAtalanta aveva ricostruito alla vigilia del Franchi.

IL NODO - Il problema non è di qualità ma di funzione. Elmas garantisce copertura e letture, Rowe velocità e profondità; nessuno dei due, finora, ha garantito gol con continuità. In una squadra che dipende da Krstović e dal risveglio di De Ketelaere, Sarri cerca sulla corsia un giocatore che aggiunga una soluzione offensiva senza togliere equilibrio, ed è esattamente l'equilibrio che la Dea ha perso nei secondi tempi di Frosinone e Firenze.

VERSO IL PARMA - Contro il 3-5-2 dei ducali, chiuso e compatto, la profondità di Rowe potrebbe avere più senso dal primo minuto; ma l'attitudine di Elmas a rientrare e a coprire è ciò che il tecnico ha premiato per settimane. Il rientro di Sulemana, entrato a Firenze per gli ultimi minuti, allunga la lista dei candidati e rende la scelta ancora meno scontata.

Una staffetta che non ha ancora un vincitore e un posto che vale una partita. Per Maurizio Sarri è l'unico dubbio di formazione non imposto dall'infermeria, e lunedì contro il Parma, con Charles De Ketelaere a dettare i tempi, la scelta sull'esterno destro dirà molto delle intenzioni del tecnico.

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Sezione: Zingonia / Data: Ven 30 ottobre 2026 alle 10:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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