Lunedì sera la New Balance Arena ha fischiato, poi ha chiamato la squadra sotto la Curva Nord. Stasera, contro il Kairat, i giocatori dell'Atalanta tornano davanti allo stesso pubblico, tre giorni dopo uno 0-3 che ha aperto la crisi e dopo un ritiro che ha chiuso il gruppo a Zingonia. È una partita europea, ma il suo primo avversario è il clima.

IL MESSAGGIO - La tifoseria non ha abbandonato la squadra: ha alzato il livello della richiesta. Lo striscione della 1907 appeso fuori dal Centro Bortolotti, «Pretendiamo grinta e responsabilità», dice più di qualsiasi coro. Non chiede vittorie scontate, chiede una squadra che lotti per novanta minuti, quella che lunedì è sparita dopo il primo gol subito.

LA RISPOSTA - Dallo spogliatoio è arrivato un segnale di ascolto. Eljif Elmas, in conferenza, ha riconosciuto le ragioni del pubblico e ha indicato proprio questa partita come quella giusta per far capire che cosa vuole la squadra. Sarri, lunedì sera, aveva difeso la curva parlando di fischi «d'amore» e di un sostegno durato tutta la partita.

IL FATTORE CAMPO - In questa stagione lo stadio è stato il rifugio della Dea: dieci degli undici punti in campionato e l'unica vittoria europea, il 3-1 al Pafos, sono arrivati qui. Il Parma ha incrinato la statistica; stasera c'è l'occasione per ricostruirla.

LA SERATA - Il giovedì europeo, in una settimana feriale di novembre, non sarà la serata del tutto esaurito. Ma chi ci sarà guarderà prima di tutto una cosa: come reagisce la squadra alla prima difficoltà.

Un pubblico che pretende e non abbandona: dopo lo striscione della 1907 a Zingonia e la lezione di tifo della Curva Nord, stasera tocca alla squadra di cui Eljif Elmas ha parlato alla vigilia.

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 08:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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