ATALANTA-VENEZIA 3-1 (p.t. 3-1)
4' Kessie (A), 6' e 30' Krstovic (A), 37' Hainaut (V)

STANKOVIĆ, voto 6
Sui tre gol non ha responsabilità dirette: lo scavetto di Kessie arriva a tu per tu, l'incornata di Krstović si infila sul palo lontano, il 3-0 nasce da una ribattuta raccolta in mezzo ai suoi difensori. Nel resto della serata tiene a galla la squadra: al 9' il colpo di reni sulla volée di De Ketelaere, al 69' e al 70' le risposte su Elmas e Kristensen, all'82' la parata sulla conclusione di prima del centravanti. Pesa solo l'uscita del 19', che anticipa Rowe ma consegna il pallone a Kessie. Reattivo.

HALHAL, voto 5,5
Al 17' arriva sul secondo palo sul pallone di Bašić e solo la chiusura di Kristensen gli toglie la gioia, due minuti dopo salva di testa sulla linea il pallonetto di Kessie che valeva il 3-0. Due interventi da protagonista dentro una prestazione difensiva comunque fragile, in una linea che nella prima mezz'ora concede spazi a ogni transizione nerazzurra. Altalenante.

JUAN JESUS, voto 5
Da capitano dovrebbe dare ordine al terzetto con Halhal e Moreno, invece è il primo a sbandare: al 4' lascia scoperto lo spazio in cui il centravanti imbuca per Kessie e il risultato si sblocca dopo pochi istanti. Va in confusione ogni volta che l'attacco nerazzurro accelera e al 43' si prende il giallo per fermare Krstović. Smarrito.

MORENO, voto 5
Il duello con il centravanti montenegrino lo perde da subito e non lo ritrova più: all'11' viene portato a spasso fino al fondo, al 18' si fa ammonire per un fallo su Bellanova che lo condiziona per il resto della gara. Non vince un contrasto fisico, non anticipa mai, e la linea a tre perde il suo riferimento di sinistra. Travolto.

Dall'83' SCHINGTIENNE, voto 6
Pochi minuti ma un'occasione vera: al 90'+2 stacca sul cross di Hainaut e manda fuori di pochissimo il colpo di testa che poteva riaprire il finale. Pericoloso.

HAINAUT, voto 6,5
È il più continuo dei suoi e mette in crisi la corsia sinistra nerazzurra per tutta la serata: al 37' taglia alle spalle di Zappacosta e accorcia di testa, poi alimenta la ripresa con una serie di traversoni velenosi, quello basso del 50', quello per Adams al 54' e quello per Schingtienne nel recupero, oltre all'incornata del 55' che sfiora il palo. Resta la macchia del 6', quando sul calcio d'angolo si fa bloccare e lascia libero il centravanti avversario per il raddoppio. Incisivo.

KIKE PEREZ, voto 5
Avrebbe la tecnica per prendere in mano il centrocampo, ma non si accende mai davvero: l'unica giocata di livello è la verticalizzazione del 39' che manda Hainaut sul fondo. Il resto sono due sinistri dalla distanza, uno controllato da Carnesecchi al 59' e uno finito in curva nel recupero, troppo poco per chi dovrebbe dettare i tempi. Evanescente.

SOHM, voto 5,5
Nel duello fisico con la mediana nerazzurra esce quasi sempre sconfitto, soprattutto contro la stazza di Kessie, e non riesce mai a creare la superiorità numerica che il 3-5-2 dovrebbe garantire. Nella ripresa, con l'Atalanta più bassa, trova più spazio per giocare ma non lascia tracce decisive. Sovrastato.

Dall'87' RRAHMANI, SV

BAŠIĆ, voto 6
Più presente di quanto racconti il risultato: al 2' firma la prima conclusione della partita, bloccata da Carnesecchi, al 17' pennella sul secondo palo il pallone per la testa di Halhal, al 55' mette il cross per l'incornata di Hainaut. Al 71' difende palla con il mestiere e si guadagna la punizione che un minuto dopo calcia a un soffio dal palo. Manca il dinamismo che la manovra di Stroppa chiederebbe, non la qualità. Ispirato.

Dall'83' HELGASON, SV

CORREIA, SV

Dall'8' SAGRADO, voto 6
Costretto a entrare a freddo dopo l'infortunio del compagno, viene stressato dalla velocità della corsia avversaria e al 30' subisce l'anticipo di Bellanova da cui nasce il 3-0. Ha però il merito di reagire: al 15' recupera alto e serve Yeboah, al 37' crossa da quinto a quinto il pallone che Hainaut trasforma nel gol, al 75' offre ancora al centravanti un cross arretrato. Volenteroso.

YEBOAH, voto 6
Nel primo tempo predica nel deserto, costretto a scendere fino a centrocampo per toccare qualche pallone. Nella ripresa diventa l'uomo più pericoloso: al 56' si presenta solo davanti a Carnesecchi e centra il palo, al 61' serve ad Adams il pallone del gol annullato per fuorigioco. Ma al 64', ancora a tu per tu con il portiere, si fa sporcare il tiro dalla diagonale avversaria e si divora il 3-2, e al 75' non inquadra la porta di piatto. Tanto lavoro, poca concretezza. Sprecone.

ADAMS, voto 5,5
Un primo tempo da spettatore, con l'unico tiro dai venti metri finito in curva al 41'. Nella ripresa trova finalmente l'intesa con il compagno di reparto: al 54' incorna sul cross di Hainaut costringendo Kristensen alla deviazione, al 56' apre il dialogo che porta al palo di Yeboah, al 61' insacca a tu per tu ma la rete viene annullata per fuorigioco. Tardi per cambiare la serata. Tardivo.

Dall'83' LAUBERBACH, SV

STROPPA, voto 5
Il primo tempo è un naufragio: tre gol subiti in mezz'ora, uno su verticalizzazione, uno su calcio d'angolo e uno su riaggressione, con la difesa a tre incapace di leggere qualsiasi transizione e l'infortunio di Correia dopo otto minuti a complicare ulteriormente il piano. Nella ripresa il Venezia cambia volto, palleggia con convinzione e costruisce sei occasioni nitide in un quarto d'ora, tra il palo e il gol annullato, ma la reazione arriva quando il risultato è già compromesso. Zero punti dopo sei giornate, cinque gol fatti e sedici subiti, ultimo posto solitario: la prestazione di buon livello della ripresa non basta a mettere al riparo la sua panchina. Pericolante.

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© foto di www.imagephotoagency.it
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Sezione: Il Pagellone / Data: Lun 12 ottobre 2026 alle 20:42 / Fonte: Claudia Esposito
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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