La ricaduta di Giacomo Raspadori è, tra gli infortuni di ottobre, quello che ha fatto più rumore per il tempismo. L'attaccante era tornato a disposizione il 12 ottobre, contro il Venezia, e giovedì col Pafos aveva giocato venti minuti perfetti: l'assist per il gol lampo di Elmas e il rigore del 2-0, prima di fermarsi per una distrazione di basso grado al bicipite femorale della coscia destra.

IL PERCORSO - Raspadori è arrivato a Bergamo nel gennaio scorso dall'Atlético Madrid e nella seconda parte della scorsa stagione ha trovato quattro gol in campionato, diventando una soluzione in più tra le linee. Quest'anno il primo stop è arrivato in Nazionale, a fine settembre; il rientro è stato raccontato in Raspadori di nuovo tra i 23 convocati, ed è durato una settimana.

COSA MANCA - La sua assenza toglie a Sarri un giocatore diverso da tutti gli altri attaccanti: non un'ala pura come Rowe o Zalewski, non un centravanti come Scamacca o Krstović, ma una seconda punta capace di associarsi e di calciare da fuori. In un attacco che senza Elmas in campionato ha poche alternative, Raspadori era l'uomo delle riprese bloccate.

I TEMPI - Secondo le stime della stampa, lo stop è di circa tre settimane: il rientro è atteso prima della sosta per le nazionali di novembre. Salterà Ajax, Frosinone, il turno infrasettimanale e, con ogni probabilità, il Kairat. Il quadro era già stato anticipato ne la vigilia tra dubbi e assenze raccontata da Zingonia.

IL RISCHIO - Due infortuni allo stesso muscolo in un mese chiedono prudenza: il club non forzerà i tempi, e il vero obiettivo è riaverlo integro per il ciclo di partite di fine novembre e dicembre.

Venti minuti perfetti e tre settimane di stop: Raspadori è il simbolo di un ottobre che non concede continuità.

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Sezione: Zingonia / Data: Mar 20 ottobre 2026 alle 20:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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