Ajax-Atalanta si giocherà su alcuni duelli chiave, e il primo riguarda la fragilità di entrambe le difese. L'Ajax ha subito dieci gol in otto partite di campionato e ha perso a Spalato su un errore in uscita; l'Atalanta arriva con un reparto ridotto a Kristensen e ai giovani Obrić e Idele.

LA DIFESA DELLA DEA CONTRO PEPI E KLAASSEN - L'attacco olandese ruota attorno a Pepi, riferimento centrale, e a Klaassen, il veterano che ha segnato a Spalato con i suoi inserimenti. Per Kristensen e il suo compagno di reparto la consegna è doppia: tenere alta la linea, come chiede il calcio di Sarri che ha alzato il baricentro di più di venti metri, senza concedere le palle inattive che in campionato sono costate metà dei gol.

IL CENTROCAMPO SENZA KESSIE - Éderson, con Pašalić o Gaetano accanto, dovrà schermare gli inserimenti di Klaassen e la regia dei centrocampisti olandesi. È il reparto dove l'Atalanta ha meno alternative e dove la partita, nei primi venti minuti, potrebbe decidersi.

I CENTRAVANTI CONTRO LA DIFESA DI MÍCHEL - Scamacca o Krstović troveranno una retroguardia che ha mostrato crepe nei momenti di pressione. Il romano, a segno col Pafos, e il montenegrino, quattro gol in campionato, hanno caratteristiche diverse ma lo stesso bersaglio, come già Scamacca aveva dimostrato nelle notti europee passate.

LE FASCE - Elmas, disponibile in Europa, e Bellanova a destra contro Geertruida; Rowe o Zalewski a sinistra contro un Ajax che attacca con ampiezza e lascia spazi alle spalle degli esterni.

IL RITMO - L'Ajax a casa sua tiene palla e aspetta l'errore; l'Atalanta ha segnato presto in tutte le ultime vittorie. Chi imporrà il proprio tempo nel primo quarto d'ora avrà già fatto metà del lavoro.

Due difese fragili e due attacchi che segnano: ad Amsterdam vince chi sbaglia meno, non chi gioca meglio.

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Sezione: Conference League / Data: Mar 20 ottobre 2026 alle 13:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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