L’Atalanta di Maurizio Sarri è ancora un cantiere aperto. Dopo i progressi mostrati contro Venezia e Pafos, la trasferta di San Siro ha evidenziato quanto sia complicato il percorso di trasformazione della squadra nerazzurra, chiamata ad abbandonare le abitudini consolidate del passato per adattarsi a un sistema di gioco differente.

La sconfitta contro il Milan, al di là del risultato, ha messo in luce difficoltà che non possono essere ignorate. I rossoneri si sono dimostrati superiori per qualità di gioco, occasioni create e capacità di interpretare la partita. L’Atalanta, invece, ha faticato a trovare le giuste distanze e a imporre il proprio calcio.

IL CAMBIO DI SISTEMA RICHIEDE TEMPO - Il passaggio dalla marcatura a uomo, caratteristica del recente passato nerazzurro, alla difesa a zona rappresenta una trasformazione profonda. Non basta cambiare disposizione sul campo: servono automatismi, letture condivise e una maggiore capacità di gestire le diverse fasi della partita.

Contro il Venezia erano arrivati segnali incoraggianti, seppur limitati a una parte della gara. Con il Pafos, invece, la squadra aveva mostrato maggiore continuità. Il confronto con una formazione di livello superiore ha però riportato a galla vecchi problemi.

SERVE UNA RISPOSTA IMMEDIATA - Il rischio è quello di lasciarsi condizionare dai risultati, anticipando giudizi che potrebbero rivelarsi prematuri. L’Atalanta deve continuare a lavorare per assimilare le richieste del proprio allenatore, senza perdere fiducia nei progressi già compiuti.

Le prossime settimane saranno decisive per capire se la squadra riuscirà a trovare maggiore equilibrio e continuità. Per ora, la priorità è limitare gli errori e raccogliere punti, in attesa di condizioni più favorevoli.

Sezione: Serie A / Data: Mar 20 ottobre 2026 alle 10:15
Autore: Daniele Luongo
vedi letture