Tra i giocatori che hanno attraversato la settimana delle tre partite con il segno più c'è Nicola Zalewski. Giovedì, titolare col Pafos, si è procurato il rigore del 2-0 trasformato da Raspadori; domenica, entrato al 59' a San Siro al posto di Rowe, ha servito a Gaetano il lancio da cui è nato il gol del 3-1.

IL RUOLO - Arrivato dall'Inter, che ha iscritto la sua cessione a bilancio come la plusvalenza principale dell'esercizio, come raccontato ne la plusvalenza che l'Inter ha messo a bilancio con Zalewski, il polacco è un esterno che può fare il quinto, l'ala o il terzino. In un 4-2-3-1 agisce largo a sinistra o a destra, nel 4-3-3 può coprire la fascia: una duttilità preziosa in uno dei due moduli che Sarri userà durante la stagione.

LA CONCORRENZA - Sulla sinistra d'attacco si gioca il posto con Rowe, che a San Siro ha lasciato il campo proprio per lui, e con Samardžić. Senza Raspadori, fermo per tre settimane, e con Elmas fuori in campionato per squalifica, le rotazioni sulle corsie si stringono, e le sue due prestazioni pesano nelle gerarchie.

VERSO AMSTERDAM - Giovedì, contro un Ajax che concede spazi sugli esterni e ha perso a Spalato per un errore difensivo, Zalewski ha le caratteristiche per partire dall'inizio o per cambiare la partita dalla panchina. Sarri, nel dopogara di Milano, aveva sottolineato che tutti i subentrati avevano dato qualcosa in più: il polacco era il primo della lista.

Un rigore procurato e un assist in quattro giorni: Zalewski ha cominciato a farsi notare nel momento in cui l'Atalanta ha più bisogno di gambe.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mar 20 ottobre 2026 alle 08:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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