L'Inter conquista una vittoria preziosissima per 1-0 contro lo Shakhtar Donetsk e mette in cassaforte i primi tre punti del proprio cammino in Champions League. Una partita complicata per i nerazzurri, capaci di trovare il guizzo decisivo nonostante l'inferiorità numerica provocata dall'espulsione di Alessandro Bastoni al 69'. A risolvere la sfida ci pensa Carlos Augusto, che al 77' firma il gol partita e regala alla squadra di Cristian Chivu un successo fondamentale. Dopo una gara caratterizzata da ritmi altalenanti e diverse difficoltà nella costruzione del gioco, l'Inter ritrova così il sorriso e dimostra di saper soffrire nei momenti più delicati.
PARTENZA FORTE, POI IL CALO DEI NERAZZURRI - Le formazioni ufficiali riservano alcune sorprese, a partire dalle scelte di Cristian Chivu. Il tecnico conferma Martinez tra i pali, nonostante qualche incertezza nelle precedenti uscite, e sceglie Bonny come partner offensivo di Thuram, preferendolo a Pio Esposito. Spazio dal primo minuto anche per l'inglese Spence, al debutto da titolare con la maglia nerazzurra.
L'avvio dell'Inter è incoraggiante e i padroni di casa provano subito a prendere in mano la partita, arrivando alla conclusione con Thuram e costringendo Riznyk a mantenere alta la concentrazione. Con il passare dei minuti, però, la manovra nerazzurra perde brillantezza: il pallone circola troppo lentamente e, negli ultimi metri, manca la precisione necessaria per trasformare il possesso in occasioni concrete.
Lo Shakhtar Donetsk cresce gradualmente e comincia a sfruttare le difficoltà degli avversari, rendendosi pericoloso soprattutto sulle palle inattive. La migliore occasione della prima frazione capita a Bondar, che sugli sviluppi di un calcio d'angolo colpisce di testa e costringe Martinez a un intervento decisivo.
L'Inter fatica a ritrovare il ritmo dei primi minuti e non riesce a sbloccare il risultato. Le due squadre rientrano negli spogliatoi sullo 0-0, con Chivu chiamato a trovare nuove soluzioni per cambiare l'inerzia dell'incontro.
ESPULSO BASTONI, L'INTER NON MOLLA - La ripresa comincia senza sostituzioni, con gli stessi ventidue protagonisti della prima frazione. L'Inter, tuttavia, continua a sviluppare il gioco con poca velocità e fatica a trovare gli spazi giusti per mettere in difficoltà la difesa ucraina.
Dopo circa un quarto d'ora, Chivu decide quindi di intervenire con tre cambi contemporanei, cercando di dare nuova energia alla squadra. La scossa arriva a metà secondo tempo, quando Thuram prova a rompere l'equilibrio con una conclusione potente: Riznyk, però, si supera e nega il vantaggio ai nerazzurri.
Poco dopo arriva l'episodio che sembra complicare definitivamente la serata dell'Inter. Al 69', Bastoni, già ammonito, commette un fallo su Otcheretko e riceve il secondo cartellino giallo, lasciando i compagni in dieci uomini. Una situazione delicata, che sembra indirizzare la partita verso un pareggio senza reti e costringe i nerazzurri a riorganizzarsi in inferiorità numerica.
CARLOS AUGUSTO FIRMA IL GOL VITTORIA - Quando il pareggio sembra ormai il risultato più probabile, l'Inter trova il colpo decisivo. Al 77' è Carlos Augusto a prendersi la scena: il brasiliano si inserisce con i tempi giusti sulla discesa premiata da Mkhitaryan e, da distanza ravvicinata, supera Riznyk firmando l'1-0.
Una rete pesantissima, arrivata nel momento più difficile della partita e con la squadra in inferiorità numerica. Il gol cambia completamente l'inerzia dell'incontro: paradossalmente, dopo il vantaggio, l'Inter appare più sicura e riesce a gestire con maggiore lucidità le iniziative dello Shakhtar.
I nerazzurri stringono i denti, proteggono il risultato e resistono fino al fischio finale, portando a casa una vittoria che vale molto più dei tre punti in palio.
TORNA LA PAZZA INTER: TRE PUNTI FONDAMENTALI - Non è stata una prestazione brillante per tutta la durata dei novanta minuti, ma l'Inter ha saputo trovare la forza per reagire alle difficoltà e conquistare un successo fondamentale per il proprio percorso europeo. La squadra di Chivu ha alternato buone iniziative a momenti di evidente difficoltà, pagando soprattutto la lentezza della manovra e la poca incisività offensiva.
L'espulsione di Bastoni avrebbe potuto compromettere definitivamente la serata, ma i nerazzurri hanno risposto con carattere, trovando in Carlos Augusto l'uomo decisivo. Il brasiliano si conferma ancora una volta prezioso anche in fase offensiva, mentre la squadra porta a casa una vittoria costruita sulla capacità di soffrire e restare compatta.
Per una notte, almeno, è tornata la Pazza Inter: quella capace di complicarsi la vita, resistere agli imprevisti e trovare il guizzo vincente quando tutto sembra andare nella direzione opposta. La Champions League nerazzurra comincia con tre punti preziosi e una vittoria che può rappresentare una spinta importante per il prosieguo della competizione.
Altre notizie - Champions League
Altre notizie
- 00:00 Esclusiva TATA - Veenstra (Ajax Showtime): "L'Atalanta è tra le favorite della Conference League"
- 23:30 Champions League, riscatto italiano: quattro vittorie su quattro, un'impresa storica
- 23:00 Champions League, 3ª giornata / Risultati e classifica aggiornata: poker di vittorie italiane, il Como travolge lo United
- 22:56 Inter, vittoria di carattere: Carlos Augusto stende lo Shakhtar in dieci
- 22:00 Como travolgente, Manchester United umiliato: al Sinigaglia finisce 4-1
- 21:30 L'agenda di giovedì: Amsterdam alle 21 e il giovedì delle italiane
- 21:00 ZingoniaFOCUS TA - Carnesecchi: il rigore parato e le mani che reggono la Dea
- 20:05 Sarri in conferenza: "Il problema è la continuità all'interno della partita"
- 20:04 Bellanova in conferenza: "Sappiamo quanto valiamo e dove possiamo arrivare"
- 20:00 De Ketelaere, il trequartista che manca ancora all'appello del gol
- 19:58 Champions / Inter-Shakhtar Donetsk, le formazioni ufficiali
- 19:50 Ultim'oraSarry a Sky: "Innescare un ciclo nuovo non è opera di due o tre mesi"
- 19:35 Claudia Esposito ad Ajax Showtime: «Ancora oggi mi vengono i brividi»
- 18:35 Champions / Como-Manchester United, le formazioni ufficiali
- 18:18 Ajax, Ter Stegen studia la Dea: "Non giocano più sempre a uomo"
- 18:15 DirettaAjax, mister Míchel in conferenza: "L'Atalanta è una grande squadra con un grande allenatore"
- 18:00 Il Campobasso di Mangia: chi è l'avversario dell'Under 23 di domenica
- 17:30 Esclusiva TAIl peso dei duemila: Amsterdam e la Dea che viaggia
- 17:00 ZingoniaRowe o Zalewski: il ballottaggio della sinistra per Amsterdam
- 16:30 Calciomercato DeaTA - Dea, nessun rinforzo in difesa: né svincolati né mercato di gennaio
- 16:30 ZingoniaKrstović, l'anima combattiva da cui l'Atalanta deve ripartire
- 16:20 Ajax, Michel: "Atalanta grande squadra, Sarri tra i migliori d'Europa"
- 16:00 Esclusiva TAFOCUS TA - Il ragazzo di Arcene tra emergenza e mercato: il momento di Bernasconi
- 15:45 Atalanta, il vivaio non si ferma: 28 talenti lanciati in dieci anni
- 15:39 ZingoniaAjax-Atalanta, i convocati di Sarri: 22 nerazzurri e quattro giovani dell'U23
- 15:33 ZingoniaDea, nessuna frattura con Sarri: lo spogliatoio è compatto
- 15:30 La Johan Cruijff ArenA in cinque curiosità: lo stadio di Ajax-Atalanta
- 15:15 Primi punti europei per Allegri: cosa cambia per le italiane e per il ranking
- 15:15 Atalanta-Parma, le misure di sicurezza per la sfida del 2 novembre
- 15:05 ZingoniaAjax-Atalanta, alle 19 Sarri e Bellanova presentano la sfida di Amsterdam
- 15:01 Calciomercato DeaViganò, l'Atalanta ci riprova per il baby centrale 2008: il Renate aveva detto no a luglio
- 15:00 Dramma Kvaratskhelia: si è rotto il crociato, stagione finita
- 14:45 Ajax-Atalanta, partita da gol: le statistiche della vigilia
- 14:15 VideoDea, otto assenti verso l'Ajax: cinque giovani in gruppo a Zingonia
- 13:30 Ajax-Atalanta, sei anni dopo: la Dea torna ad Amsterdam in Conference
- 13:00 Gaetano nel mirino di Mancini: l'Atalanta ritrova il suo regista, la Nazionale osserva
- 12:45 Sampdoria, esonerato Corradi manca ancora l'allenatore: i nomi al vaglio
- 12:45 Esclusiva TAVinci la maglia di Rowe, ultimi giorni: il vincitore è sempre più vicino
- 12:15 CR7 la multa la paga in 36 secondi: è pari allo 0,00012% del suo stipendio
- 12:15 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Maurizio Locatelli: "Ora siamo tornati l'Atalanta del pre-Gasperini"
- 12:15 Champions League, 3ª giornata / Risultati e classifica aggiornata: Roma e Napoli si sbloccano, il PSG piega il Barcellona
- 12:00 Nerazzurri d'Italia: il punto sui prestiti dopo la settima giornata
- 11:50 Yildiz, si avvicina il rientro: Spalletti lo aspetta, ma...
- 11:35 Juric, attento: Napoli e Arsenal possono portarti via Varela a gennaio
- 11:00 Il mercato non risolve tutto: serve un progetto riconoscibile
- 10:30 Atalanta, la lezione europea passa dall’equilibrio
- 10:00 Klaassen, il veterano che ha segnato a Spalato: l'uomo da fermare
- 09:30 La lista B spiegata: perché Obrić, Idele, De Nipoti e Levak possono giocare in Europa
- 09:00 Ajax, il fascino del passato e le fragilità del presente
- 08:30 Esclusiva TAObrić, Idele e gli altri: la Dea ad Amsterdam è un esame per il vivaio
